Rapina all’ex gioielliere, condannato a 6 anni

25 Novembre 2021

Il 36enne Russo tradito da uno zaino con all’interno dell’oro. Serva assolto per insufficienza di prove

SULMONA. Erano finiti sotto processo perché accusati di aver rapinato un ex gioielliere di Pacentro. Ieri, a distanza di quattro anni dai fatti, è arrivata la sentenza del tribunale. Manfredo Russo, 36 anni, di Sulmona, è stato condannato alla pena di 6 anni e otto mesi di reclusione, oltre a una multa da duemila euro. L’altro imputato, Giuseppe Serva, anche lui di Sulmona, è stato invece assolto per non aver commesso il fatto. I giudici, riuniti in seduta collegiale, hanno infatti ritenuto solidi gli elementi probatori solo nei confronti di Russo, mandando assolto l’altro imputato. I due erano accusati di essere i responsabili, in concorso di reato, della rapina perpetrata a Pacentro il 12 ottobre 2017 ai danni di un ex gioielliere. Originariamente erano tre gli imputati: tra questi c’era il nipote del gioielliere, Federico Rubino, che per l’accusa era stato l’ideatore del colpo, fungendo anche da basista. Rubino però, difeso dall’avvocato Alberto Paolini, era uscito di scena dal procedimento giudiziario in sede di udienza preliminare perché prosciolto da ogni accusa. Secondo la ricostruzione del pubblico ministero, i due imputati si sarebbero introdotti a volto coperto e con una pistola in pugno, in un negozio di Pacentro di elettrodomestici, lampadari e in passato anche oro e preziosi. Minacciando i proprietari del negozio con la pistola, i due rapinatori provarono a farsi consegnare il contenuto della cassaforte. I rapinatori riuscirono a portare a casa circa 6.000 euro di preziosi per poi dileguarsi fra i vicoli del paese e fuggire con una Alfa Romeo 159. Nessuno dei due imputati è stato riconosciuto nel corso del processo. A incastrare il 36enne, difeso dall’avvocato Alessandro Scelli, è stato uno zaino con alcuni giunti d’oro per unire le collane, trovati sul sedile posteriore della sua auto. Un particolare che i giudici hanno ritenuto determinate per arrivare a emettere la sentenza di condanna. Assoluzione per insufficienza di prove, invece, per Giuseppe Serva, difeso dall’avvocato Silvia Iafolla. Le motivazioni tra 90 giorni. (c.l.)
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