Rapina con l’ascia: tre condanne

Malviventi improvvisati assaltarono la sala giochi Battistelli: inflitte pene fino a tre anni e mezzo
L’AQUILA. Chiusa, con l’ultimo patteggiamento, la vicenda giudiziaria riguardante la rapina con l’ascia fatta alcuni mesi fa ai danni della sala giochi Battistelli a Pile.
Infatti, nei giorni scorsi, ha patteggiato 3 anni e 2 mesi il 35enne Marco Parisse mentre, nelle passate settimane, erano stati condannati, sempre con il rito del patteggiamento, Stefano Facchinei (3 anni e mezzo) e Igor Rossi (3 anni e 2 mesi).
Secondo la polizia i tre, usando metodi violenti e inusuali mai riscontrati in città, erano alla spasmodica ricerca di soldi.
Sta di fatto che il giorno dopo l’assalto fatto da Facchinei e Rossi, Parisse, ingenuamente, si presentò alla sala giochi nel tentativo di negoziare alcuni ticket provento di rapina. Errore di non poco conto ai fini della sua individuazione.
A Facchinei e Rossi era contestato il porto abusivo d’armi, ovvero l’accetta e un grosso coltello da cucina.
Le indagini della Mobile ebbero buon gioco anche per il fatto che il titolare della sala giochi, sulla scorta di una ricognizione fotografica, riconobbe Facchinei raccontando che la sera precedente aveva notato la presenza di due persone che si comportavano in modo strano.
Uno dei due aveva vistosi capelli tinti di arancione. Insospettito, il commerciante seguì la coppia vedendola salire su una Fiat 600 azzurra identica a quella usata dai rapinatori la sera prima. A quel punto fu tutto relativamente agevole. Le intercettazioni completarono il quadro indiziario con gli arresti firmati dal gip su richiesta del pm Guido Cocco. I tre sono stati assistiti dagli avvocati Gianluca Totani, Alessandra Spadolini, Francesco Valentini, Massimo Costantini.
Gli accusati, dopo il fermo di polizia giudiziaria, ammisero sostanzialmente le loro responsabilità anche per via del fatto che erano troppe le prove a loro carico.
Gli investigatori, dopo l’iniziale sorpresa circa le modalità della rapina a mano armata, si resero subito conto che il colpo era stato messo a segno da malviventi improvvisati.
Al punto che, nel giro di poche ore, erano stati già individuati per finire in cella poco dopo. (g.g.)
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