Rapina in gioielleria, esame sui telefonini

22 Marzo 2023

Accertamenti tecnici sui dispositivi sequestrati: continua la caccia ai tredici orologi da 100mila euro

L’AQUILA. Un accertamento tecnico sui cellulari sequestrati ai quattro arrestati è in agenda oggi, alle 11. Proseguono le indagini sulla rapina alla gioielleria Ranieri di corso Vittorio Emanuele all’Aquila. Il 27 gennaio scorso due banditi armati di pistola e con il volto travisato da maschere di Carnevale avevano fatto irruzione dentro il negozio portando via tre Rolex, nove Omega e due Tudor, per un valore che si aggira intorno ai 100mila euro. I due erano poi fuggiti verso piazza Nove Martiri dove li attendeva un complice che ha assicurato loro la fuga. Nonostante le «maschere» l’addetto è riuscito a mettere gli investigatori sulle tracce della banda. Le indagini sono partite da una foto segnaletica in cui è stato riconosciuto uno dei due banditi armati. Attraverso i tabulati telefonici gli inquirenti sono riusciti a risalire a tutti i componenti della banda: due laziali, un siciliano trapiantato all’Aquila e un aquilano. Si tratta di Cristian De Lucia, 44 anni, di Latina e Roberto Sambrini (53 ) di Roma, entrambi con precedenti specifici per rapina. I due presunti esecutori materiali si trovano in carcere insieme a Salvatore Moreci (55) considerato il basista e il guidatore dell’auto della fuga, una Volkswagen Golf. Quest’ultimo, originario di Termini Imerese (Palermo) risiede da anni in città. Marco Alfonsi (42) dell’Aquila si trova ai domiciliari in virtù del suo ruolo marginale. Per gli investigatori avrebbe rubato la targa apposta sul furgone utilizzato per il sopralluogo. A completare il puzzle investigativo sono state, infatti, le immagini rese dalle telecamere a circuito chiuso della gioielleria e da quelle di videosorveglianza lungo la via della fuga. Proprio sui telefonini sequestrati si tiene un accertamento tecnico, mentre le indagini vanno vanti per cercare di recuperare la refurtiva. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Sonia Giallonardo, Franco Condoleo, Sandro Marcheselli e Massimo Manieri. (f.d.m.)