Rapina notturna alla farmacia comunale

29 Luglio 2019

È la terza in pochi giorni. L’uomo, col volto coperto dal passamontagna, ha minacciato il personale con una pistola

L’AQUILA. Adesso non si tratta più di un caso isolato o del tossicodipendente di turno, che rapina per pochi spiccioli per procurarsi la droga. Piuttosto polizia e carabinieri cominciano a pensare a un rapinatore seriale di farmacie. Già, perché quello che ha agito sabato sera nella farmacia Comunale di Pettino, accanto alla multisala Movieplex, con il volto coperto da un passamontagna, tuta nera e pistola in pugno, era tutt’altro che uno sprovveduto.
Ma andiamo per ordine.
Erano circa le 21.55 di sabato, pochi minuti prima della chiusura della farmacia Comune, unica in città a svolgere un servizio dalle 8 alle 22. All’interno c’erano due farmacisti, un uomo e una donna. Quest’ultima ha raccontato di avere visto dalla telecamera della videosorveglianza l’uomo con il passamontagna che stava entrando, ha avuto tanta paura e si è chiusa in bagno.
In quel momento nella farmacia c’erano soltanto lei e il suo collega, un giovane dottore greco, rimasto ad affrontare la situazione, con molto coraggio. Il rapinatore si è presentato con la pistola in pugno – dalle immagini gli investigatori stanno cercando di capire se era un’arma giocattolo –, è passato dietro al bancone e ha aperto, danneggiandole, due casse. Ha preso i soldi, pochi spiccioli – si parla di qualche centinaio di euro, perché il grosso dell’incasso era già stato prelevato e portato via – e si è dileguato. Mentre il rapinatore era intento a rubare i soldi dell’incasso, sono entrati due clienti e il farmacista ha avuto la freddezza di farsi loro incontro e dire di uscire perché “era in corso una rapina”.
Un particolare non è sfuggito ai due farmacisti in servizio al momento dell’irruzione: il malvivente ha agito in modo molto professionale, con grande freddezza e precisione, facendo attenzione a evitare le telecamere di sorveglianza e usando un abbigliamento che praticamente nascondeva qualsiasi possibilità di risalire a particolari del corpo. Anzi, sembra ci siano anche discordanze sul suo accento. Uno dei testimoni avrebbe affermato che poteva essere straniero, l’altro invece, italiano. È stato allertato immediatamente il 113, che ha inviato una Volante, ma del rapinatore non c’era più traccia. A questo punto, tutto va nella direzione di un rapinatore seriale di farmacie, visto che appena una settimana fa c’era stato un altro colpo alla farmacia Pulcini, a San Sisto, che è in un container da dopo il terremoto del 2009, dove anche lì è stato rubato l’incasso – si parla di 300-400 euro e alcuni medicinali che rientrano nella categoria degli stupefacenti – e poco tempo prima un altro tentativo di rapina alla farmacia Sericchi, in via della Crocetta. Sembra quasi una “sfida” lanciata dal rapinatore seriale alle forze dell’ordine.
(ha collaborato
Raniero Pizzi)
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