Rapino detta la linea: anche il Pd converge sulla giunta tecnica

Il segretario regionale vuole salvare la gestione Ranalli La Civita (FI) chiede le dimissioni del primo cittadino
SULMONA. Si va verso una giunta tecnica. Dopo le dichiarazioni del gruppo che fa riferimento all’assessore regionale Andrea Gerosolimo, che come già riferito dal Centro auspicano una giunta tecnica «composta da persone di comprovata esperienza professionale e non riconducibili a partiti o a forze politiche presenti nell’assise civica», anche il Partito democratico ora spinge in questa direzione.
Lo ha reso noto il segretario regionale Marco Rapino, che ieri pomeriggio si è incontrato nuovamente con il sindaco, Peppino Ranalli alla presenza dei rappresentanti sulmonesi del Partito democratico, per ricucire i rapporti. Un’impresa che alla luce dei rapporti che continuano a essere molto tesi, appare molto difficile se non impossibile. «Si apra una fase di due anni e mezzo in cui chiudere definitivamente la stagione dell'ingovernabilità di Sulmona, città in cui mai un sindaco, da quando la durata del mandato è di cinque anni, è arrivato alla conclusione naturale della sua esperienza amministrativa», scrive il segretario del Pd Abruzzo. «Apprezziamo la disponibilità dei quattro consiglieri a garantire leale sostegno a una giunta tecnica, composta da persone con comprovata esperienza professionale, così come ne rileviamo il loro senso di responsabilità nei confronti della città e dei cittadini. Ora tocca al sindaco lavorare affinché vengano messe in campo le persone giuste per accompagnare la città tutta, con i suoi cittadini, in questa nuova fase».
Nel ribadire che non si è trattato di giochi di poltrone, Rapino afferma che c’è bisogno di un cambio di passo netto nel governo della città. «Andremo avanti sulla strada del dialogo e della condivisione, con le altre forze in campo», conclude il segretario regionale, «sugli obiettivi da raggiungere e temi da affrontare. Nessuna mossa da prima repubblica, solo ritorno alla governabilità della città che merita di guardare al futuro con fiducia».
Intanto dall’opposizione arriva un nuovo invito al sindaco a dimettersi. «Il prezzo che Sulmona sta pagando è esageratamente troppo alto», scrive il consigliere comunale di Forza Italia, Luigi La Civita, «il sindaco ammetta il fallimento politico e amministrativo e si dimetta. Non ci sarà alcuna nuova maggioranza che potrà concretizzarsi, mancano capacità e sensibilità. È giusto che la parola torni ai cittadini».
Claudio Lattanzio
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