Reato estinto, assolti 17 medici e infermieri

5 Luglio 2023

L’indagine era scattata nel 2015 e riguardava la presenza di farmaci scaduti in più reparti dell’ospedale 

AVEZZANO. Si chiude con una assoluzione la vicenda dei presunti farmaci scaduti all’ospedale di Avezzano. Vicenda che aveva portato al rinvio a giudizio di 17 persone tra infermieri e medici, prevalentemente primari dei reparti della struttura sanitaria marsicana. Per tutti gli imputati è arrivata l’assoluzione per estinzione del reato. Dovevano rispondere di detenzione al fine di somministrazione di farmaci scaduti. Il giudice del tribunale di Avezzano, Paolo Lepidi, ha dichiarato per tutti e 17 la prescrizione. L’inchiesta, coordinata dal procuratore Maurizio Maria Cerrato, aveva portato nel 2015 a due blitz dei carabinieri del Nucleo antisofisticazione di Pescara. Avevano ispezionato prima tre reparti e poi, a distanza di pochi giorni, avevano eseguito un’ispezione completa dell’ospedale. Sotto indagine erano finiti, tra dirigenti medici e infermieri, G.D.B. 71 anni, F.F. (61), R.D.G. (68), F.D.B. (66), P.D.G. (60), A.G.B. (68), G.D. (57), M.L.T. (64), V.P. (70), L.B. (69), E.C. (67), C.M. (66), A.B. (56), C.P. (71), G.R. (67), G.G. (56), D.D.B., (69), la maggior parte dei quali oggi in pensione. Un primo controllo era scattato all’inizio dell'estate e aveva portato a scovare, in tre reparti dell’ospedale, una settantina di farmaci scaduti. Dieci giorni dopo un secondo blitz: tre squadre del Nas avevano eseguito una seconda ispezione, approfondita in tutto l’ospedale, così come disposto dalla Procura. Erano emerse presunte irregolarità per quanto riguarda la presenza di medicinali scaduti che erano stati rinvenuti, nonostante un allarme scattato precedentemente nello stesso ospedale. Nel corso del secondo controllo le confezioni di farmaci su cui si era concentrata l’attenzione dei Nas erano in sette reparti, per un totale di circa 120 scatole scadute. Secondo l’accusa erano posizionate sui carrelli per la somministrazione ai pazienti, nonostante la scadenza indicata sulle scatole. In alcuni casi il termine ultimo per l’utilizzo sarebbe stato superato di due anni. (p.g.)
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