Recite di Natale, sindaci esclusi La preside: priorità alle famiglie

Bonaldi, dirigente dell’istituto Fontamara: «Gli eventi devono essere “intimi”, niente inviti all’esterno» Il provvedimento riguarda le scuole di otto paesi della zona: «Nessuna iniziativa politico-istituzionale»
PESCINA. Niente posti riservati e saluti istituzionali alle recite di Natale. Questo quanto deciso dalla dirigente scolastica Maria Cristina Bonaldi che presiede l’istituto comprensivo Fontamara con le scuole per l’infanzia, primarie e secondarie di Pescina, Lecce nei Marsi, Ortucchio, Gioia dei Marsi, San Benedetto dei Marsi, Aielli, Collarmele e Cerchio. Nei giorni scorsi la dirigente ha firmato la circolare 126/2023 con la quale forniva indicazioni per gli eventi natalizi che si stanno svolgendo. «Come più volte comunicato quest’anno si è ritenuto di dare a tali eventi un valore e soprattutto una caratterizzazione “intima” per la nostra istituzione, dando esclusività di partecipazione alla nostra comunità educante, alunni, docenti e genitori», è precisato nel documento scolastico, «pertanto i docenti e i referenti di progetto dovranno attenersi scrupolosamente a tale organizzazione per evitare fraintendimenti e incomprensioni ed evitando, in maniera autonoma e impropria, di estendere gli inviti all’esterno». Nella circolare del 15 dicembre, inoltre, è precisato in che modo le istituzioni dovranno partecipare agli appuntamenti natalizi delle scuole. «L’importanza comunicativa di tali eventi deve essere intesa a esclusivo beneficio della nostra comunità», ha continuato la dirigente, «motivo per il quale si è ritenuto di riservare gli inviti formali alle sole famiglie. Questo non significa che la partecipazione agli eventi sia preclusa all’esterno, ma che la partecipazione di ulteriori soggetti non deve caratterizzarsi sul piano politico-istituzionale; per intenderci non devono essere previsti posti riservati o interventi di saluto istituzionale che nulla c’entrano con lo spirito che deve essere dato dalla scuola agli eventi. Tutti coloro che parteciperanno lo faranno in omaggio al lavoro degli alunni, indipendentemente dal ruolo che ricoprono nella società civile e rispettosi dell’organizzazione che la scuola si è voluta dare».
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