Record di casi, 45 in un giorno Quasi la metà riguarda Sulmona

Preoccupa la situazione in alcune scuole. Sei positivi a Pratola. Allarme per il sistema sanitario Casini: «Attendiamo rinforzi per l’ospedale, non possiamo escludere nuove misure restrittive»
SULMONA. Nuovo record di contagi in Centro Abruzzo: 45 quelli registrati nelle ultime ore, quasi la metà a Sulmona. Si riapre il fronte nelle scuole dove la situazione si fa sempre più preoccupante, con contagi e numerose classi in sorveglianza attiva. Un bilancio a dir poco preoccupante quello di ieri. Mai si era arrivati a un numero così alto di contagi, anche nelle settimane in cui Sulmona e il circondario preoccupavano un po’ tutto l’Abruzzo. Tra i positivi quattro sono riconducibili a una struttura sanitaria privata. Preoccupante la situazione anche nelle scuole: oggi è stata predisposta la sorveglianza attiva per una classe della scuola dell’infanzia Di Nello e per una classe della scuola primaria Lola Di Stefano. In isolamento anche un’altra classe della scuola media Ovidio. Due casi si sono registrati nella scuola Regina Margherita di Sulmona. Mentre in sorveglianza attiva sono finite anche alcune classi dell’istituto Maestre Pie Filippini dopo alcuni contagi accertati negli ultimi giorni.
LA MAPPA. I 45 nuovi positivi sono così distribuiti: ventuno a Sulmona, sei a Pratola Peligna, quattro a Pettorano sul Gizio, due a Secinaro, due a Bugnara, due a Raiano, uno a Castel di Sangro, uno ad Anversa degli Abruzzi, uno a Castelvecchio Subequo uno a Pacentro, uno a Prezza, uno a Cocullo, uno a Pescasseroli e uno Scontrone. Un numero di contagi che rischi di mandare in tilt il sistema sanitario del Centro Abruzzo e saranno decisive le prossime ore per verificare la sua tenuta.
NUOVO ALLARME. «Non si può gestire una situazione straordinaria come questa emergenza sanitaria con mezzi ordinari», afferma il sindaco Annamaria Casini, «avevo chiesto ripetutamente ai vertici Asl rinforzi sin da questa estate; ora siamo in evidente ritardo. Questo territorio non può essere dimenticato e lasciato a se stesso, mentre i numeri salgono e i pazienti Covid sintomatici critici arrivano al pronto soccorso-pretriage trovando una situazione ingestibile con le attuali forze, già sottodimensionate, stazionando giorni prima di essere trasferiti. Occorre finalmente prevedere un reparto e percorsi dedicati per accogliere temporaneamente pazienti contagiati da coronavirus», insiste il sindaco, «in attesa di essere accolti nei centri Covid provinciali e va potenziato il personale del pronto soccorso-pretriage, ormai allo stremo, per gestire la situazione prima che sfugga veramente di mano. Chiedo a tutte le istituzioni e alla politica del territorio di abbandonare i personalismi. È il momento di unirsi in una sola voce per difendere il diritto alla salute delle nostra comunità», conclude il sindaco Casini, «che rivendica la possibilità di affrontare in modo adeguato questa seconda fase che è purtroppo solo all’inizio. Per domani (oggi per chi legge, ndc) sono attesi i rinforzi e non è escluso che dopo il record di contagi fatto registrare possano essere chieste nuove misure restrittive. Per gli addetti ai lavori l’unico antidoto contro un’ulteriore diffusione del virus è il rispetto delle regole da parte dei cittadini i quali devono capire una volta per tutte che ognuno deve fare la propria parte per evitare che la situazione diventi incontrollabile».
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