Recupero del liceo Ovidio il Comune mostra i muscoli

Aut aut alla Soprintendenza che tarda a rilasciare il suo parere sul progetto L’assessore Biagi: basta con gli indugi, dobbiamo sapere che strada prendere
SULMONA. Dal Comune di Sulmona arriva l’aut aut alla Soprintendenza sul progetto del liceo classico. Nei giorni scorsi il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Luigi Biagi è stato a Chieti per incontrare i funzionari dell’ente di tutela del patrimonio artistico e per sollecitarli ad inviare un parere sulla ristrutturazione della storica scuola di piazza XX Settembre. Ristrutturazione rimasta ormai solo sulle tavole progettuali.
Da più di dieci anni, infatti, il liceo Ovidio è chiuso e in totale stato di abbandono. Nei giorni scorsi il vice sindaco Biagi e il dirigente comunale dei Lavori pubblici Gianfranco Niccolò erano stati nella struttura per verificare le condizioni in cui versa. La situazione che si è presentata davanti ai loro occhi racconta di più di dieci anni di abbandono, con piccioni morti agli angoli e perdite di acqua dalle pareti e dai soffitti.
«Noi dobbiamo sapere se quello della Soprintendenza è un sì o un no perché dobbiamo agire di conseguenza e prendere una decisione», incalza Biagi. «l funzionario ha preso tutte le carte e abbiamo concordato di risentirci tra una settimana».
Il Comune, dunque, ha chiesto alla Soprintendenza di rilasciare il parere formale sul nuovo progetto nel giro di pochi giorni, perché da lì si dovrà poi agire di conseguenza.
Certo non fanno ben sperare quelle perplessità che la Soprintendenza ha già espresso a voce sul tipo di intervento da eseguire nella sede di piazza XX Settembre. Nelle scorse settimane è nata anche un’associazione di ex studenti per mantenere alta l’attenzione sulla storica sede di piazza XX Settembre, chiusa dal terremoto del 2009 che ha devastato L’Aquila.
Dopo circa 4 anni è arrivato l'affidamento per il progetto di ristrutturazione post sisma. Progetto che resta, però, ancora in attesa dei via libera di Genio civile e Soprintendenza.
Nei mesi scorsi il progettista, Vincenzo Zavarella, che era stato diffidato dal Comune a presentare le carte entro venti giorni, aveva anticipato la consegna del lavoro. Si tratta di 48 tavole, con azioni statiche al di sopra della norma e con coefficiente di vulnerabilità sismica pari a 0,77. Più di dieci punti superiore allo 0,65 richiesto dal Comune. Proprio per questo servirebbero altri 750mila euro, oltre ai 4,2 milioni messi a disposizione dal Cipe, per la ristrutturazione della scuola.
I lavori prevedono miglioramenti per un minimo del 70% di adeguamento alle norme antisismiche del 2010. Sono previste perforazioni e armature di muri portanti, solai, pavimentazione e impianti.
Ma c’è anche da dire che il numero di aule resterà lo stesso e che la piccola palestra non sarà ampliata. Gli interventi, così come previsto dal Comune, interesseranno anche l’attigua biblioteca comunale, chiusa sempre per inagibilità dal 2009, coi suoi 40mila volumi (alcuni rari e molto antichi) in abbandono.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

