Recupero del liceo Ovidio Ultimatum al progettista

SULMONA. Scatta la “diffida” del Comune nei confronti del progettista del Liceo classico Ovidio. In una lettera, il dirigente del settore Lavori pubblici Amedeo D’Eramo e il responsabile del...
SULMONA. Scatta la “diffida” del Comune nei confronti del progettista del Liceo classico Ovidio. In una lettera, il dirigente del settore Lavori pubblici Amedeo D’Eramo e il responsabile del procedimento Fabrizio Petrilli, danno 20 giorni di tempo al tecnico Vincenzo Zavarella per svolgere tutti gli adempimenti e arrivare alla fase dei lavori, pena la risoluzione del contratto. Nell’ultima riunione tenuta alcuni giorni fa era arrivata la variazione al progetto di miglioramento sismico della scuola di piazza XX Settembre, richiesta dal progettista. La necessità di alzare il preventivo di 750mila euro è legata alla richiesta di alzare il coefficiente di vulnerabilità sismica da 0,48 a 0,65 (il minimo di legge in materia di edilizia scolastica, a cui si potrebbe derogare perché edificio storico). Al di là delle somme necessarie da aggiungere ai 4,2 milioni di euro già disponibili, il Comune punta, dopo 10 anni, a far rientrare gli studenti in centro. Nella lettera si danno venti giorni (che scadranno il 26 maggio) al progettista che, «senza ulteriore indugio, dovrà predisporre gli elaborati per le autorizzazioni del Genio civile. In caso contrario si provvederà alla risoluzione del contratto per grave inadempienza». (f.p.)
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