Regolamento sui gazebo Il pasticcio dei colori

Spuntano ovunque le strutture esterne ai locali, imposti solo ferro e vetro Le associazioni: servono regole certe, altrimenti ognuno fa come vuole
AVEZZANO. In città tornano i dehors, ma il regolamento non cambia. L'amministrazione comunale ha unificato le occupazioni del suolo pubblico consentendo ai titoli delle attività commerciali di scegliere tra acciaio e fiori, ma non ha rimesso mano alle norme per i dehors che ormai spopolano ovunque. La commissione Commercio ci sta lavorando per ora, però ognuno si sistema come può per ospitare i tavoli all'aperto e servire the freddi e gelati. «Le norme che riguardano i dehors non sono state modificate», ha spiegato il comandante della polizia locale, Luca Montanari, «per ora si è prodotto solo un nuovo regolamento per uniformare gli arredi di chi occupa il suolo pubblico. I commercianti possono scegliere per delimitare tavoli e sedie o finiture di acciaio e vetro o fioriere e siepi. In questo modo si migliora l'estetica e si elimina la selva di gusti che potevano caratterizzare un bar rispetto all'altro». Se per le occupazioni temporanee ci sono state delle modifiche, per quelle stabili nulla è cambiato. «Lo scorso anno ci era stato anticipato che ci sarebbero stati degli incontri tecnici per capire come poter modificare il regolamento vigente», ha commentato Roberto Donatelli presidente di Confcommercio, «in realtà, però, non ci è stato comunicato mai nulla. È ovvio che i dehors sono un’opportunità in più per i proprietari delle attività commerciali che hanno la possibilità di offrire un servizio in più. È bene però che i dehors vengano regolamentati perché altrimenti è difficile gestire la situazione». Attualmente, in città ci sono strutture fisse che fungono da sale da the nei bar o dei ristoranti, altre mobili che invece vengono smontate in inverno, e altre ancora realizzate con delle semplici pedane dove vengono posizionati tavoli e sedie delimitandole poi con finiture in acciaio e fioriere. L'amministrazione ha provveduto a uniformare le occupazioni temporanee del suolo pubblico, ma per il resto nulla è stato cambiato e in ogni lato della città ci sono strutture diverse con colori e arredi differenti. «Non ci siamo mai opposti alla realizzazione di queste strutture perché permettono ai commercianti di allargare la loro offerta», ha precisato Carlo Rossi, direttore di Confesercenti, «ma servono delle nuove regole. L’assessore al Commercio, Gabriele De Angelis, ci aveva promesso che avrebbe messo mano al regolamento, ma ormai siamo alle porte dell’estate e nulla è stato fatto. Va tutelato chi ha investito in queste strutture e allo stesso tempo va fatto allineare a parametri precisi chi non è in linea con il regolamento».
Eleonora Berardinetti
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