Residence nell’ex colonia, è lite

Si trova a Casalbordino e appartiene alla parrocchia di Castel di Sangro
CASTEL DI SANGRO. Sono destinati a ospitare una grande e lussuosa struttura alberghiera i terreni della colonia marina di Casalbordino, nel Chietino, che appartengono alla parrocchia San Giovanni Battista di Castel di Sangro. L’area, che adesso è abbandonata, ma che fino a qualche anno fa ospitava gruppi di anziani e tanti giovani della cittadina dell’Alto Sangro durante l’estate, sembra destinata a trasformarsi in un centro turistico ad opera di un imprenditore che sta trattando l’acquisto del vecchio residence e di tutti i terreni circostanti. Ad opporsi alla vendita dei terreni della colonia marina è Rinaldo Mariani, segretario provinciale dell’Idv. «Assieme a un gruppo di altri residenti» spiega Mariani «ho avuto un incontro con il vescovo della diocesi di Sulmona, monsignor Angelo Spina, e con il parrocco della parrocchia di San Giovanni Battista di Castel di Sangro, don Eustachio Schiappa, e ci è stato confermata l’esistenza un accordo per la cessione a scopo alberghiero della zona. L’intesa prevede l’utilizzo della struttura da parte della comunità castellana, come ospiti, per soli venti giorni l’anno, a fronte dell’utilizzo della stessa, per la restante parte dell’anno, da parte del nuovo proprietario. È necessario a questo punto che la popolazione di Castel di Sangro, da sempre legata alle attività svolte nella struttura a favore della comunità, conosca nel dettaglio le condizioni dell’accordo poiché non è da escludere che avanzi proposte alternative e faccia valere il diritto ad esprimere il proprio parere vincolante».
La colonia di Casalbordino fu costruita con grandi sacrifici dalla popolazione di Castel di Sangro sotto la guida degli allora parroci don Dante Rossi e don Alfonso Cerrone.
Massimiliano Lavillotti
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