Residenza anziani nell’ex scuola media: l’Asl affida i lavori

Pratola, la struttura ceduta dal Comune avrà 60 posti letto L’operazione finanziata dalla Regione con 2 milioni e mezzo
PRATOLA PELIGNA. La Asl ha affidato i lavori di progettazione definitiva ed esecutiva, ristrutturazione e adeguamento sismico per la realizzazione di una residenza per anziani non autosufficienti nell’ex scuola media di via Circonvallazione occidentale a Pratola Peligna.
Ad aggiudicarsi la gara è stato il raggruppamento temporaneo di professionisti composto da Promedia srl di Mosciano Sant’Angelo (capogruppo), Società italiana servizi srl e dal geologo Giorgio Di Ventura, che ha vinto l’appalto con un ribasso del 43,69%.
L’operazione è stata resa possibile grazie ai fondi concessi dalla Regione (2,5 milioni di euro) e alla disponibilità dell’amministrazione comunale guidata dall’ormai ex sindaco Antonio De Crescentiis, che nel 2016 ha ceduto all’azienda sanitaria, a titolo gratuito per 40 anni, l'immobile di cui è proprietario.
L’edificio, che sarà sottoposto a lavori di adeguamento sismico e di razionalizzazione degli spazi interni, ha una superficie di circa 1.600 metri quadrati, spalmati su quattro piani, di cui due seminterrati. La struttura residenziale, destinata all’assistenza di anziani non più autosufficienti, avrà complessivamente sessanta posti letto, disporrà di medici, infermieri e di tutte le altre figure professionali necessarie per espletare al meglio le prestazioni nei confronti degli utenti che usufruiranno del servizio.
«Ringrazio i vertici dell’azienda sanitaria Avezzano-Sulmona-L’Aquila e la precedente amministrazione che ha guidato il Comune di Pratola Peligna», ha dichiarato l’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, «perché con questa sinergia abbiamo voluto dare un importante segnale di attenzione verso le aree interne. Ma non solo. Si tratta di un provvedimento volto a dare risposte concrete a una delle emergenze sanitarie del futuro, quella degli anziani non autosufficienti. Un’emergenza», ha concluso l’assessore Paolucci, «che colpisce la parte più fragile della nostra comunità».
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