Residenza per disabili chiusa da sette anni

17 Aprile 2019

La struttura è finita, ma il Comune non la fa aprire. I responsabili chiamano Striscia la notizia

SULMONA. Una residenza sanitaria per disabili inaugurata sette anni fa e da sette anni è ancora chiusa. Manca l'autorizzazione da parte della Regione, che però rinvia le responsabilità al Comune, mentre disabili e famiglie della Valle Peligna non sanno più cosa fare, costretti a girovagare per l'intera regione alla ricerca di una struttura assistenziale che faccia al loro caso.
Stufi di aspettare, i responsabili di Villa Gioia si sono rivolti a Striscia la notizia, per portare all'attenzione di tutti gli italiani il paradosso che vivono da sette anni. Ieri una troupe della trasmissione di Canale 5 con il giornalista Riccardo Trombetta è arrivata a Sulmona per interessarsi del caso, facendo visita prima al centro diurno per disabili Aias di Torrone, che va avanti tra stenti e sacrifici per mancanza di interesse e di finanziamenti da parte del Comune, e poi nella struttura di Villa Gioia, chiusa da sette anni. Secondo la Regione, il Comune dovrebbe concedere il nulla osta, che però non arriva perché dal Municipio contestano che quella struttura sanitaria non poteva sorgere in quella zona.
«Eppure era stato proprio il Comune a concederci tutte le autorizzazioni per aprire il cantiere», precisa Sante Ventresca, presidente dell’Aias, «che è stato edificato come residenza e riabilitazione per disabili. Adesso il Comune ci viene a dire che nel Piano regolatore non è previsto lo svolgimento di questa attività. Non so più cosa dire».
«È il Comune che deve risolvere questo pasticcio, dando alla struttura la destinazione d’uso che dovrebbe avere», aggiunge il consigliere dell’Aia, Mauro Nardella, «destinazione d’uso senza la quale non può essere attivato l’accreditamento e quindi la copertura economica che la Regione potrà assicurare».(c.l.)
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