Respinta l’istanza per trasferire il processo
L’AQUILA. Il tribunale, al termine di un’udienza conclusa martedì notte, ha respinto la richiesta di trasferire a Santa Maria Capua Vetere, il processo su presunte infiltrazioni malavitose negli...
L’AQUILA. Il tribunale, al termine di un’udienza conclusa martedì notte, ha respinto la richiesta di trasferire a Santa Maria Capua Vetere, il processo su presunte infiltrazioni malavitose negli appalti per la ricostruzione dopo il sisma del 2009. Tra gli imputati gli imprenditori Cipriano, Domenico Di Tella e il tecnico Michele Bianchini, di Avezzano. Le accuse sono estorsione aggravata dal metodo mafioso, da intermediazione illecita con sfruttamento degli operai.
Il tribunale, inoltre, ha respinto la costituzione di parte civile della Cgil per due persone su cui pendono accuse di scarso rilievo. Si tratta di Francesco Ponziani ed Emiliana Centi, assistiti dall’avvocato Massimo Costantini. A loro viene contestata solo l’intestazione fittizia di beni di valore relativo. Diverso il discorso per altri imputatati che devono difendersi da accuse ben maggiori.
Il processo è stato rinviato al 16 ottobre e, per quella data, alcuni avvocati come Massimo Carosi, presenteranno altre eccezioni di peso.
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