Resta il nodo sul futuro del Punto nascita
Mentre la Asl sta predisponendo gli ultimi ritocchi per l’inaugurazione del nuovo ospedale, resta in bilico il futuro del Punto nascita. Il reparto, che resta al di sotto dei 500 parti annui, è stato...
Mentre la Asl sta predisponendo gli ultimi ritocchi per l’inaugurazione del nuovo ospedale, resta in bilico il futuro del Punto nascita. Il reparto, che resta al di sotto dei 500 parti annui, è stato salvato dalla chiusura che ha riguardato gli altri reparti di Ortona, Vasto e Penne, grazie a una deroga concessa dal consiglio regionale. Il provvedimento, però, è ora minato dal parere negativo della Commissione nazionale percorso nascite, che ha ribadito la necessità di chiudere il reparto di Maternità dell’ospedale sulmonese liquidando come normali le percorrenze dalle zone interne. Per questa ragione il sindaco di Sulmona Annamaria Casini ha chiesto un incontro urgente al ministro della Sanità. «Le dichiarazioni del vice premier Luigi Di Maio, riguardanti la sanità, rilasciate l’altro giorno in occasione della sua visita all’Aquila, lasciano intravedere un approccio flessibile per salvaguardare le realtà sanitarie periferiche, in ragione di aspetti legati alle caratteristiche del territorio», ha dichiarato il primo cittadino. «È proprio questo il presupposto su cui poggia la richiesta della deroga alla chiusura del Punto nascita, che continua ad avere meno di 500 parti all’anno». (f.p.)

