Restart, scontro infinito: «47 milioni da assegnare»

17 Ottobre 2024

La denuncia Pd: «Il Comune gestisce i fondi in silenzio e solo per gli eventi estivi Il sindaco Biondi mistifica la vicenda, altri 110 milioni sono fermi da tre anni»

L’AQUILA. «Sul programma Restart ci sono 47 milioni ancora da assegnare. Altri 110 milioni, che fanno riferimento al Restart 2, sono fermi da tre anni». Per il Pd aquilano, che ieri ha tenuto una conferenza stampa sull’argomento, «la risposta del sindaco, Pierluigi Biondi, è inaccettabile». I Dem accusano il Comune «di gestire in silenzio le risorse» e chiedono a Biondi «di attivare subito un tavolo di confronto per programmare le risorse residue. I fondi Restart sono un lascito del Pd. Soldi degli aquilani e del cratere, frutto del grande lavoro che è stato fatto dopo il sisma: un’intuizione del Pd locale», ha sottolineato il consigliere comunale, Stefano Albano. Risorse che fanno riferimento al meccanismo del 4%, che consente di accantonare una percentuale dei finanziamenti destinati alla ricostruzione per progetti legati allo sviluppo economico. «La norma richiede una concertazione con il territorio», hanno affermato Albano, Stefania Pezzopane e Stefano Palumbo: «Biondi mistifica la vicenda. Il centrosinistra quando governava, mensilmente apriva tavoli di concertazione per favorire una discussione partecipata». Per il Pd «da una parte ci sono i soldi che gestisce il Comune per finanziare eventi, soprattutto estivi, che non stanno dando nessun ritorno alla città. Poi, ci sono le risorse nella disponibilità della Regione che stanno prendendo la muffa. Biondi, nelle sue risposte alle obiezioni mosse, mischia anche le risorse Pnrr con i fondi Restart». Quanto ai 110 milioni di euro del Restart 2 «l’anno scorso abbiamo presentato un’interrogazione comunale per capire perché queste risorse erano ferme», hanno evidenziato i consiglieri dem, «nel 2019, quando è cambiato il governo regionale, erano stati approvati 25 interventi per il Restart 1 per un totale di 230 milioni di euro. Da allora, sono stati fatti solo sei interventi che hanno portato il numero totale a 31 per 270 milioni. Dallo scorso anno non è cambiato nulla: questi signori hanno in cassa quasi 50 milioni e non li hanno spesi». Per il Pd si tratta «di un colpevole ritardo, che riguarda anche il programma Restart 2». «La verità», ha specificato il Palumbo, «è che i soldi non sono stati impegnati: è indispensabile capire perché e farne oggetto di dibattito pubblico». Sui fondi Restart, Pezzopane ha annunciato «un’operazione verità. Ogni giorno Biondi dovrebbe ringraziare il Pd, perché tutte queste misure sono frutto del nostro preziosissimo lavoro».
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