Restauro palazzo Centi, si sblocca l’appalto

L’obiettivo è riaprire entro dicembre l’intero primo piano della storica sede della giunta regionale
L’AQUILA. A quasi 14 anni dal terremoto del 2009, si è sbloccato l’appalto per il restauro del settecentesco palazzo Centi dell’Aquila, storica sede della giunta regionale, prima che fosse gravemente danneggiato dal sisma del 2009. Ora l’obiettivo è stringere i tempi, per arrivare entro dicembre 2023 a riaprire almeno le parti più rappresentative, come la sala rossa e tutto il primo piano, e a togliere le impalcature esterne. La svolta e l’accelerazione si sono avute nei giorni scorsi con una riunione in cui si è concordato che si procederà con i lavori previsti nell’appalto ordinario. Dunque, resteranno per ora fuori quelli eventualmente previsti dalle “riserve” da 2,5 milioni, regolarmente formulate dall’impresa, e respinte dalla Regione Abruzzo, in quanto durante il cantiere sono emersi ulteriori interventi per il restauro di affreschi e apparati decorativi e per il consolidamento delle volte di un palazzo che rappresenta forse la più alta espressione del barocco aquilano. Dovrà essere infatti approvata prima una perizia di variante e solo dopo le parti si rivedranno. Palazzo Centi è stato dichiarato monumento nazionale nel 1902. Fino al 2009 è stato sede della presidenza della giunta regionale. Il palazzo fu costruito su una preesistenza risalente al XVI secolo, attribuita alla famiglia Alfieri-Ossorio. In seguito al terremoto del 1703 il palazzo fu largamente rimaneggiato. Nel 1747 Gian Lorenzo Centi di Montereale acquistò la casa Alfieri-Ossorio e nel 1752 divenne proprietario dell’intero aggregato dando inizio ai lavori di ricostruzione che si protrassero fino al 1772. Alla metà degli anni Novanta del XX secolo divenne sede di rappresentanza della Regione Abruzzo, che ne acquistò definitivamente la proprietà nel 2002. (g.p.)
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