Restauro per 23 opere lignee: tornano tutte a Collemaggio

9 Maggio 2023

L’AQUILA. Saranno restaurate e riportate a “casa”, nella basilica di Santa Maria di Collemaggio, 22 opere lignee ospitate da otto anni all’interno del castello cinquecentesco e nei depositi del museo...

L’AQUILA. Saranno restaurate e riportate a “casa”, nella basilica di Santa Maria di Collemaggio, 22 opere lignee ospitate da otto anni all’interno del castello cinquecentesco e nei depositi del museo Le Paludi di Celano. L’iniziativa dell’Accademia delle belle arti dell’Aquila è stata accolta con una delibera dalla giunta comunale e si affianca a un altro importante restauro destinato alla basilica simbolo della ricostruzione post sisma: quello del busto di Celestino V che sarà finanziato dall’Unione nazionale delle Pro loco d’Italia (Unpli). Si tratta dei primi recuperi di opere mobili della basilica, dopo quello delle tre grandi tele dedicate alla vita di Pietro dal Morrone. La maggior parte delle opere mobili della chiesa, infatti, aspetta ancora di essere restaurata dal 2015, anno in cui sono cominciati i lavori di ristrutturazione della basilica, finanziati dall’Eni e conclusi in tempi record nel dicembre 2017.
ACCORDO QUADRO
Con una delibera dei giorni scorsi, la giunta comunale ha accolto «la proposta dell’Accademia delle belle arti dell’Aquila di concerto con la Soprintendenza per le Province di L’Aquila e Teramo inerente il restauro e la movimentazione delle opere lignee». L’iniziativa rientra nell’accordo quadro tra Soprintendenza e Accademia con cui si prevedevano progetti annuali relativi agli interventi di restauro a scopo didattico su beni archeologici e storico artistici sul territorio aquilano. Le opere saranno sottoposte a «revisione e restauro nell’ambito del corso didattico di Restauro degli arredi e delle strutture lignee tenuto dall’Accademia» come spiegato nella delibera. L’Accademia ha manifestato la disponibilità ad accogliere nei propri laboratori le opere oggetto di restauro, mentre ha chiesto al Comune «l’accollo delle spese relative al trasporto delle opere ricoverate nel deposito del Forte spagnolo dell’Aquila e del museo di Paludi di Celano».
LE 22 OPERE LIGNEE
Queste le opere che verranno interessate dal restauro: il Sant’Antonio col bambino, statua lignea intagliata policroma del XVIII/XIX secolo di 130 centimetri di altezza; un crocifisso (105 centimetri) in una lega metallica dorata del XVIII secolo; un altro crocifisso in legno dello stesso periodo di 136 centimetri; un tabernacolo ligneo risalente al XIX secolo dorato con argento meccato e policromia; otto reliquiari “gemelli” del XVIII secolo in legno e uno strato di doratura con foglia metallica; un ulteriore reliquiario del XVIII secolo con struttura lignea, intagliato e dorato; otto reliquiari antropomorfi risalenti al XVIII secolo e rappresentanti un braccio con mano benedicente, di circa 12 centimetri di altezza e un’urna del XVIII secolo intagliata e dorata di 78 centimetri di altezza.
IL BUSTO DI CELESTINO V
Lo scorso anno Massimiliano Metri, in qualità di direttore lavori incarico dal comitato Unpli della provincia dell'Aquila, ha richiesto al Comune l'accettazione di una donazione/sponsorizzazione per il restauro del busto di Celestino V ai fini del riposizionamento nella basilica di Collemaggio. La statua lignea prima del terremoto si trovava nella casa canonica. Un’iniziativa approvata anche in questo caso con una delibera di giunta, in cui si chiarisce: «la proposta nasce dalla volontà di restituire dignità ai manufatti lignei costituiti dal busto policromo e dalla base con dorature, ricollocandoli all’interno della basilica di Santa Maria di Collemaggio e dalla necessità di stabilire una continuità visiva nel contesto architettonico che recupera gradualmente i propri tesori d’arte». La sponsorizzazione è riferita esclusivamente alla copertura delle attività indicate nel progetto di ricollocazione del busto e non copre le spese necessarie per la movimentazione ed eventuali ulteriori spese per il riposizionamento definitivo.
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