“Restiamo umani”, l’alternativa a Salvini

La manifestazione promossa da 17 associazioni in concomitanza con l’iniziativa del vicepremier
SULMONA. Una manifestazione sul tema dell’immigrazione, della multiculturalità e della solidarietà. Si chiama “Restiamo umani” l’iniziativa che vedrà oggi protagoniste 17 associazioni cittadine proprio quando a Sulmona il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, terrà un comizio in piazza XX Settembre.
L’incontro con le associazioni che contestano il “decreto sicurezza”, si svolgerà nella sala convegni della Cgil.
«Esprimiamo la nostra desolazione e il nostro fermo dissenso riguardo la politica discriminatoria e restrittiva che il governo attuale ha adottato nei confronti degli immigrati legalmente soggiornanti e dei richiedenti asilo», scrivono in una nota le associazioni. «Consideriamo vergognosa e disumana, oltre che illegittima, la decisione di mantenere i porti e gli occhi chiusi di fronte una evidente emergenza umanitaria. Riteniamo sconsiderato e aberrante il fatto di considerare la Libia un porto sicuro. L’ultimo rapporto delle Nazioni Unite parla di “orrori inimmaginabili per i rifugiati e i migranti catturati” sullo sfondo di un’agghiacciante connivenza istituzionale».
Nel ritenere il governo responsabile di tutti i ragazzi morti nei lager libici, delle donne stuprate, delle torture e delle stragi in mare, gli organizzatori dell’incontro sottolineano come «la riforma introdotta con il decreto legge immigrazione e sicurezza n. 113/2018 risulti discriminatoria e inadeguata a una società civile, peraltro senza rivestire i caratteri di necessità e urgenza. Sosteniamo che la predetta riforma sia incostituzionale e che avrà effetti controproducenti, aumentando il numero di stranieri che si trovano in situazioni di irregolarità, rendendoli vulnerabili da un punto di vista sociale ed economico e, quindi, facili prede per la malavita».
«La sicurezza non è quella che propone il ministro Matteo Salvini», concludono le associazioni.
«La sicurezza è quella di avere un lavoro, un territorio che non frana alla prima pioggia. La sicurezza è non rimanere isolati dopo una nevicata più abbondante del previsto, è avere presidi sanitari e giudiziari pienamente operativi e un territorio salubre senza industrie impattanti e pericolose come il metanodotto e la centrale Snam». (c.l.)
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