Restituzione delle tasse Decreto rinviato al 4 aprile

1 Febbraio 2018

Il governo ha concesso una sorta di proroga alle aziende colpite dal sisma 2009 Il vicepresidente della Regione, Lolli: lunedì incontro con i legali per il ricorso

L’AQUILA. Un rinvio sul filo di lana. La pubblicazione del decreto di nomina del commissario, Maria Margherita Calabrò, slitta a dopo il 4 aprile. Lo ha comunicato, ieri, il governo assicurando che, fino a quella data, le aziende aquilane non saranno chiamate a restituire le tasse sospese dopo il sisma. Una vicenda ingarbugliata, in cui si incrociano responsabilità tecniche e politiche, secondo il parere delle associazioni di categoria, pronte a «chiedere il conto economico a chiunque abbia commesso errori». In gioco ci sono oltre 76 milioni di euro, che potrebbero raddoppiare con l’applicazione delle more: 126 le aziende aquilane coinvolte, da colossi come Dompé e Gran Guizza a una ventina di imprese edili impegnate nella ricostruzione, fino a decine di artigiani e imprenditori locali. Ma la Regione, per bocca del vicepresidente Giovanni Lolli, invita a mantenere alta la guardia. Tanto che, per lunedì prossimo, è stata convocata una nuova riunione: al tavolo siederanno Regione, Comune dell’Aquila e Comuni del cratere, Confindustria, Ance, Confapi, Ordine dei commercialisti e Ordine degli avvocati. Insieme per preparare il ricorso legale. «Una buona notizia quella del rinvio, ma parziale», ammette Lolli. «La vera buona notizia arriverà quando avremo la certezza che le aziende aquilane non saranno costrette a pagare». A convincere il governo a posticipare la pubblicazione del decreto, che di fatto darà l’avvio al recupero delle somme, la lettera che Lolli e il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, hanno inviato al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, al commissario alla ricostruzione Paola De Micheli, e ai parlamentari abruzzesi. «Una lettera riservata, ma molto impegnativa», conferma Lolli, «in cui è stato illustrato il quadro della situazione. Per noi non cambia niente, nonostante lo scorrimento in avanti del decreto: ho già convocato una riunione per lunedì con le associazioni di categoria. L’avvocatura del Comune e della Regione, insieme ai legali delle aziende, stanno preparando il ricorso, sulla base della bozza di decreto che è in nostro possesso, ma per qualunque azione legale, bisognerà aspettare l’avvenuta nomina». Per Lolli, il rinvio al dopo-elezioni non deve essere visto in chiave elettorale: «Su questa partita non si scherza», dice, «anche se siamo in campagna elettorale, sulla restituzione delle tasse il territorio è coeso e agirà in modo unitario».
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