Restituzione tasse, incontro con Giorgetti

12 Luglio 2018

Delegazione oggi a Roma per chiedere una proroga per poter riaprire il confronto con l’Ue

L’AQUILA. Appuntamento oggi alle 12, a Roma, dove una delegazione aquilana sarà ricevuta dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Giancarlo Giorgetti, per illustrare la vertenza relativa alla restituzione delle tasse. Insieme al deputato Luigi D’Eramo della Lega e alla deputata del Pd Stefania Pezzopane, ci saranno il vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli, il delegato alla ricostruzione di Confindustria, Ezio Rainaldi e il presidente dell’Ance, Adolfo Cicchetti, oltre all’avvocato Roberto Colagrande, incaricato di seguire tutti gli aspetti legali della vicenda. Ieri in commissione Ambiente sono stati bocciati tutti gli emendamenti (de minimis e interpretazione autentica), che saranno ripresentati in aula dalla stessa deputata Pezzopane.
Prima del 22 luglio si tenterà di strappare almeno una proroga di 60 giorni per la presentazione della documentazione da parte delle imprese. Un atto del governo che, tuttavia, non è stato ancora formalizzato con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale. Ma cosa andrà a chiedere la delegazione a Giorgetti? E, soprattutto, quali risultati concreti spera di ottenere in una vicenda che si trascina da mesi?
«Il primo obiettivo», fa sapere Rainaldi, «è la formalizzazione della decisione del governo di concedere alle aziende aquilane una proroga di due mesi. Martedì il provvedimento dovrebbe essere pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, ma servono certezze, non ipotesi. L’altra richiesta è relativa a un decreto della presidenza del Consiglio dei ministri, che consenta di allungare fino a fine anno i termini, modificando le attuali condizioni della trattativa». Gli imprenditori chiedono che la soglia del de minimis venga elevata da 200 a 500mila euro, consentendo così a buona parte delle aziende coinvolte nel procedimento di restituzione, di beneficiare di un’àncora di salvataggio. «Contemporaneamente», fa sapere Rainaldi, «intendiamo mettere in piedi una task-force rappresentativa del territorio, che vada a confrontarsi con l’Unione europea. Siamo riusciti a ottenere un incontro con il sottosegretario Giorgetti e già questo è un primo passo avanti. Ma c’è ancora molto da fare per strappare un risultato positivo, che necessita di un fronte di azione unitario». Si tratta di 76 milioni di euro da restituire, quasi il doppio considerando interessi di mora e oneri di vario tipo. Le imprese coinvolte sono 340, migliaia di posti di lavoro a rischio. Questo il quadro che la delegazione rappresenterà oggi a Roma per chiedere l’aiuto del governo. (m.p.)
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