Restrizioni Covid, proroga scongiurata

17 Settembre 2020

Dalla Regione nessuna comunicazione: decade l’obbligo di chiusura anticipata dei negozi. Titolari in dubbio fino all’ultimo

SULMONA. Non è arrivata dalla Regione la proroga dell’ordinanza restrittiva sulla chiusura anticipata delle attività commerciali che dunque possono restare aperti anche dopo alle 20. È durata tutto il pomeriggio l’attesa, nell’incertezza, dei gestori dei locali che il 9 settembre avevano appreso del provvedimento limitativo alle 21, un’ora dopo l’orario imposto per le chiusure. Alcuni di loro si sono anche rivolti al commissariato per avere conferma della scadenza dell’ordinanza e del fatto che potessero rimanere aperti oltre le 20. Dalla Regione non sono arrivate comunicazioni sul prolungamento della disposizione che aveva la durata di una settimana e sarebbe scaduta naturalmente martedì a mezzanotte. Per cui di fatto il vincolo di orario e decaduto.
«Il trattamento che ci è stato riservato è assurdo e incomprensibile», tuona comunque Franco Ruggieri della Cna, «prima con quell’ordinanza confusa e inutile, poi con l’incontro in Regione di martedì dove né gli assessori né il presidente Marco Marsilio si sono presentati e ora con nessuna comunicazione sulla fine della cosa. Tanto che per stare tranquilli ci siamo dovuti rivolgere al commissariato. Le nostre richieste sul risarcimento dei danni economici e di immagine restano». In realtà – su apposita domanda all’ufficio stampa del governatore – è arrivata la conferma della mancata proroga o di nuove ordinanze, dal momento che dal comitato tecnico-scientifico non sono stati rilevati elementi che potessero giustificare la proroga delle misure di restrizione, visto che i focolai attivi a Sulmona e nel circondario sono tutti sotto controllo e che anche i nuovi casi fatti registrare in questi giorni non destano allarme. In realtà le stesse rassicurazioni erano arrivate dall’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì in visita all’ospedale due giorni prima dell’ordinanza emanata a sorpresa. Naturalmente dalla Regione raccomandano l’osservanza delle regole di prevenzione, come l’igiene delle mani, l’uso della mascherina, il distanziamento sociale, e alle persone in isolamento controllato di attenersi alle indicazioni dell’Asl e di non uscire per coloro che sono in quarantena. L’ordinanza ha riguardato i comuni di Sulmona, Pettorano sul Gizio, Bugnara e Lucoli, mentre a Civita d’Antino era stata già revocata nei giorni scorsi. Nessuna dichiarazione da parte dei vertici regionali, come pure le istituzioni locali si sarebbero aspettate. Intanto il sindaco di Sulmona Annamaria Casini annuncia che oggi provvederà al rinnovo del provvedimento per l’uso della mascherina obbligatoria in città, scaduto il 13 settembre. L’intento è sempre quello di bloccare il contagio e circoscrivere il più possibile i focolai.
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