Rete 5G, in estate parte la sperimentazione

13 Maggio 2017

L’Aquila è una delle cinque città italiane dove sarà provata la nuova tecnologia Imperatore (Confindustria): «Un progetto di grande rilievo nell’innovazione»

L’AQUILA. Partirà in estate la sperimentazione della rete 5G, all'Aquila. Una delle cinque città italiane, insieme a Milano, Prato, Bari e Matera, scelte per avviare il progetto che doterà l'Italia di una tecnologia per reti mobili di V generazione. La tempistica è stata dettata nel corso della roundtable “Il 5G va in città”, che si è tenuta il 10 maggio scorso all'Istituto per la competitività, a Roma, alla presenza del sottosegretario allo sviluppo economico, Antonello Giacomelli, del segretario generale dell'Anci, Veronica Nicotra, del presidente I-Com, Stefano Da Empoli. Presenti anche i responsabili della maggiori aziende internazionali che operano nel settore. «Il 5G non è semplicemente un'evoluzione del 4G», dichiara Carlo Imperatore, direttore di Confindustria L'Aquila Abruzzo interno, «ma una piattaforma che apre nuove opportunità di sviluppo per il nostro territorio. Una tecnologia abilitante per i servizi innovativi che cambieranno il modo di vivere dei cittadini e di produrre, da parte delle imprese, con potenzialità enormi sul fronte dei servizi che potranno essere sviluppati».
Imperatore sottolinea come «la sperimentazione 5G è un progetto nazionale tra i più importanti nel settore dell'innovazione. Unita alla nascita all'Aquila del Digital Hub Innovation, un contenitore tecnologico di servizi digitali per l'applicazione di internet alle imprese, iniziativa promossa da Confindustria, consentirà alla nostra cttà di identificarsi come il più importante Centro di ricerca e di eccellenza in Italia nell'innovazione tecnologica».
Nel progetto, accanto alle società che parteciperanno al bando del Ministero dello sviluppo economico, entreranno a pieno titolo anche il Comune dell'Aquila, l'Università, Il Gssi e Confindustria.
«Uno dei temi del confronto», spiega Stefano Palumbo, assessore comunale alla smart-city e innovazione tecnologica, «è stato l'impatto che la sperimentazione 5G sulle città coinvolte. Abbiamo evidenziato la necessità di consolidare il rapporto tra le aziende che vinceranno il bando e i territori interessati, nel caso specifico L'Aquila, con l'adesione in varie forme, al progetto, di attori importanti quali Università, Gran Sasso Science Institute e la stessa Confindustria, per fare in modo che la sperimentazione non sia solo un passaggio momentaneo, ma, sulla scorta delle competenze acquisite, possa tradursi in un'occasione di sviluppo con reali ricadute occupazionali. Intorno al 5G costruiremo, all'Aquila, un vero polo di innovazione tecnologica, ricerca e sviluppo». (red.aq.)
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