Rete ospedaliera: domani il convegno che svela la riforma Il dibattito sulle novità con vertici delle Asl, esperti e politica Cosenza dell’Agenzia regionale: «Svolta attesa da 20 anni»

L’AQUILA. «Nuova rete ospedaliera: la svolta in Abruzzo. L’evoluzione della sanità regionale»: è il titolo del convegno nazionale organizzato dall’Agenzia sanitaria regionale abruzzese che si terrà...
L’AQUILA. «Nuova rete ospedaliera: la svolta in Abruzzo. L’evoluzione della sanità regionale»: è il titolo del convegno nazionale organizzato dall’Agenzia sanitaria regionale abruzzese che si terrà domani dalle 9 all’Aquila, nella sala Ipogea di palazzo dell’Emiciclo. Scopo dell’iniziativa è quella di approfondire la riforma approvata nelle scorse settimane dal consiglio regionale dopo un lungo percorso di confronto con il tavolo di monitoraggio a Roma e di dibattito pubblico in Abruzzo.
Il convegno sarà aperto dagli interventi del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, del presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, poi del governatore Marco Marsilio e dell’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì.
A seguire si entrerà nel dettaglio della nuova rete ospedaliera con il direttore generale dell’Agenzia sanitaria regionale Pierluigi Cosenza e i direttori generali delle quattro Asl abruzzesi: Ferdinando Romano di quella di Avezzano, Sulmona e L’Aquila, Vero Michitelli di quella di Pescara, Maurizio Di Giosia di quella di Teramo e Thomas Schael di quella di Lanciano, Vasto e Chieti. In questa fase del convegno interverranno anche Alessandro Grimaldi, vertice nazionale e regionale del sindacato dei medici Anaao, e Liborio Stuppia, rettore dell’Università D’Annunzio.
Le conclusioni, invece, saranno affidate alla sottosegretaria alle Imprese e al Made in Italy Fausta Bergamotto, al sottosegretario all’Agricoltura, alla Sovranità alimentare e alle Foreste Luigi D’Eramo e al parlamentare e vice segretario nazionale della Lega Andrea Crippa.
«Dopo un lavoro certosino, condiviso e oggettivo, siamo riusciti nella impresa di varare una riforma attesa da 20 anni, destinata a dare una spinta moderna alla sanità abruzzese e di nuova efficacia dei servizi ai cittadini»: così commenta il direttore dell’Asr Cosenza l’approvazione della riforma. «Ringrazio il presidente Marsilio, l’assessore Verì e tutti i partiti, sia di maggioranza sia di minoranza, per aver mantenuto l’impianto della nuova rete e quindi aver tenuto fede alla bozza e al lavoro dell’Agenzia, che ha operato nel rispetto del principio di valutare le vere esigenze del territorio. In tal senso, ci fa piacere sottolineare che il varo della nuova rete è stato caratterizzato da un metodo efficace e da un corretto rapporto tra tecnici del comparto e politica, un comportamento virtuoso che ha portato all’approvazione di un provvedimento che qualifica la legislatura che scade nelle prossime settimane», conclude Cosenza. «Abbiamo deciso di promuovere questo momento di riflessione per approfondire una riforma che segna la svolta nella sanità abruzzese».
In estrema sintesi, come ricorda Cosenza, la nuova rete ospedaliera rinvia di 36 mesi la scelta dei Dea di secondo livello e istituisce quattro ospedali principali (L’Aquila e Pescara per emergenze-urgenze ictus e politrauma, Chieti e Teramo per la rete cardiologica) con stesse funzioni di hub di secondo livello; quattro di primo livello (Avezzano, Lanciano, Vasto e Sulmona che mantiene il punto nascita); sei di base (Ortona, Popoli, Penne, Atri, Giulianova e Sant’Omero); due di area disagiata (Castel di Sangro e Atessa). Mentre Pescina, Guardiagrele e Tagliacozzo diventano stabilimenti collegati rispettivamente agli ospedali dell’Aquila, Chieti e Avezzano. Le Unità operative complesse con totale autonomia, passano da 178 a 202 (più 24); le Unità semplici con stessi servizi, ma non analoga autonomia economica e del personale, da 229 a 309 (più 80). I posti letto saliranno a 4.892 con un aumento di 269 unità. (l.t.)
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