Rete scolastica, rischio tagli: divampa lo scontro politico

L’AQUILA. Il piano per il dimensionamento della rete scolastica “sfiora” soltanto L’Aquila ma divide le forze politiche. La terza commissione del consiglio comunale – Politiche sociali, culturali e...
L’AQUILA. Il piano per il dimensionamento della rete scolastica “sfiora” soltanto L’Aquila ma divide le forze politiche. La terza commissione del consiglio comunale – Politiche sociali, culturali e formative – convocata dal presidente Fabio Frullo, si è riunita ieri su richiesta del centrosinistra per discutere sulla problematica del dimensionamento scolastico. Il provvedimento varato dal governo che rivede la geografia degli istituti sul territorio è stato discusso non solo dagli esponenti comunali, ma anche dai consiglieri regionali Pierpaolo Pietrucci e Amerigo Di Benedetto, dal consigliere provinciale Vincenzo Calvisi, dai dirigenti scolastici e dai rappresentanti dei sindacati. «La commissione ha espletato il suo compito», ha dichiarato il presidente Frullo, «abbiamo ragionato del problema e degli effetti che il provvedimento potrà avere sull’Aquila che, pur se saranno minimi, vanno affrontati. All’opposizione abbiamo chiesto di non obbligarci a votare un impegno perché volevamo farlo nelle sedi più opportune come il consiglio. Non c’è nessuna preclusione a ragionarne in futuro». Durante il confronto i consiglieri d’opposizione hanno presentato un ordine del giorno per impegnare la maggioranza e il sindaco, Pierluigi Biondi, ad attivare ogni azione per tutelare il territorio. L’atto è stato però respinto dai consiglieri di maggioranza. «Il governo ha approvato una norma di deroga ai tagli per il cratere 2016/17 e per Ischia, ma ha sacrificato il cratere 2009», ha spiegato Stefania Pezzopane, «abbiamo proposto con il consigliere Romano una “impegnativa” sul dimensionamento scolastico per dare concretezza a lavori e risposte agli intervenuti. Ma che fa la maggioranza? Si rifiuta di metterla ai voti». Paolo Romano ha aggiunto che «tutto il mondo della scuola si è alzato e se ne è andato, ma nonostante questa chiara presa di posizione, pur di non votare un atto dell’opposizione i consiglieri di maggioranza sono affogati nelle scuse per un’ora buona e infine hanno bocciato un atto che avrebbe dovuto essere votato all’unanimità». Il consigliere Lorenzo Rotellini ha evidenziato che «il Comune fallisce la prova di maturità, senza esercitare il proprio ruolo di capoluogo e di città di area interna». Per il senatore Michele Fina, «le nuove norme volute dal governo Meloni sono una mannaia sulle aree interne. Basti pensare che solo in provincia dell’Aquila sarebbero tagliati il 50% degli istituti comprensivi».
Diversa la posizione dei consiglieri della maggioranza Leonardo Scimia, Daniele Ferella, Laura Cococcetta, Maria Luisa Ianni, Luigi Faccia e Stefano Flamini. «La maggioranza di centrodestra ha assicurato la massima attenzione per analizzare questo tema», hanno affermato, «grazie all’attento lavoro dell’assessore alle Politiche Sociali, Manuela Tursini, e degli uffici competenti è emerso che a oggi non si rilevano criticità sul dimensionamento scolastico all’interno del territorio del Comune: nessuna scuola e nessun servizio sono a rischio chiusura o soppressione».
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