Rettore, verso una sfida Alesse-Masciocchi

Grandi manovre per il dopo-Inverardi: riprendono quota le posizioni del pro-rettore. Il voto a maggio
L’AQUILA. Non solo Europee. C’è una sfida nella sfida alla fine di maggio (data ancora da definire) che riguarda la più grande “fabbrica” cittadina: l’Università dei 18mila e passa studenti e degli oltre mille dipendenti. Insomma, non proprio una questione condominiale. Mentre la Regione ha un nuovo presidente e avrà – presto – una nuova giunta, il voto per decidere il successore di Paola Inverardi non può non tenere conto, tanto per fare un esempio, del “terreno di caccia” delle convenzioni della sanità, le scuole di specializzazione post lauream di Medicina di cui tanto si è parlato negli anni e nei mesi scorsi. Questo è uno degli argomenti principali della campagna elettorale dell’Ateneo, per la quale sono in corso movimenti sottotraccia in attesa che maturi il tempo per farli venire allo scoperto.
IL BORSINO. Il borsino dei candidati vede profilarsi una sfida a due. Sicuramente sarà in campo Edoardo Alesse, che già nel 2007 aveva provato a sfidare Ferdinando di Orio, dal quale fu sconfitto. Alesse, espressione del Discab (Dipartimento di scienze cliniche applicate biotecnologiche), è l’unico candidato quasi ufficiale. Difficile ipotizzare una candidatura che sia espressione di Ingegneria (Ingegneria Civile, Edile-Architettura e Ambientale) dove i termini del mandato (che è di sei anni) non permetteranno la candidatura del decano dei docenti di Monteluco, il professore Angelo Luongo. In questo contesto, tuttavia, non è mai tramontata l’ipotesi di una candidatura da parte del pro-rettore vicario, il professore Carlo Masciocchi. E se il Dipartimento Discab “porta” Alesse, settori del Mesva non sarebbero pronti ad appoggiare l’ipotetico rivale. Negli ultimi tempi, invece, in Ateneo sembra tirare aria di disgelo tra i supporter di Alesse e quelli di Maria Grazia Cifone, storica sostenitrice dell’ex rettore di Orio. Secondo alcune indiscrezioni, lo stesso Mesva potrebbe decidere, alla fine, di puntare di nuovo sulla candidatura di Cifone, anche in considerazione del confronto sui temi sanitari, da leggere alla luce del ribaltone politico a livello regionale. In ogni caso, la rettrice Paola Inverardi resterà in carica fino a ottobre, mentre il complicato sistema di alleanze prima – e di voto poi – avrà avuto tempo e modo di esplicarsi appieno.(e.n.)
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