Riabilitazione al collasso per carenza di personale

13 Agosto 2020

Tagliacozzo, gli operatori denunciano turni massacranti nella struttura Asl dove arrivano pazienti da tutti gli ospedali abruzzesi per la fase post-operatoria

TAGLIACOZZO. Carenza di personale nel reparto di Riabilitazione dell’ospedale Umberto I di Tagliacozzo. L’arrivo dell'estate, le malattie di alcuni dipendenti, personale in pensione non sostituito e le ferie stanno mettendo a dura prova l’organizzazione dell’importante struttura dell’Asl, dove arrivano pazienti da tutti gli ospedali abruzzesi e del territorio per la fase della riabilitazione post-operatoria. E non solo.
«I turni massacranti senza riposo che siamo costretti a svolgere», affermano dal reparto, «aumentano lo stress da lavoro. E le nostre richieste di aiuto restano purtroppo inascoltate, soprattutto in questo periodo difficile dove la mole di lavoro a causa del Covid-19 è fortemente aumentata». Tutto ciò che prima potevano fare i familiari stando vicino ai pazienti, dalla semplice cura delle mani all’aiuto durante il pasto delle persone ricoverate, ora dev’essere svolto dalle unità in servizio. «Il personale non basta», affermano gli operatori del reparto, «e si rischia di dare pasti anche freddi ai pazienti. Vogliamo delle risposte chiare e concrete».
Attualmente nel reparto ci sono più di 20 pazienti a fronte di una turnazione di un’infermiera e un’operatrice socio-sanitaria. All’inizio di luglio, sempre a causa della carenza di personale infermieristico, si era rischiata la chiusura dell’ospedale di comunità a Tagliacozzo. Dopo un’interruzione di 24 ore, la situazione era tornata alla normalità. Dopo il trasferimento di un’infermiera che aveva deciso di accettare un impiego altrove, l’Asl territoriale era stata costretta ad adottare il provvedimento. Poi, fortunatamente, il dietrofront. Una situazione arrivata a pochi giorni dalla riapertura dei Punti di primo intervento e degli altri servizi rimasti chiusi per quattro mesi a causa dell’emergenza sanitaria dovuta al coronavirus. Problemi anche con la carenza di logopedisti. «La nostra attenzione sulla situazione degli ospedali minori resta alta, anche su altri aspetti che interessano queste strutture, e in particolare quelle di Tagliacozzo e Pescina», afferma la presidente del Comitato per la difesa dei piccoli ospedali, Rita Tabacco, «confidiamo nel presidente della Regione Marco Marsilio affinché venga fatta rispettare l’ordinanza numero 55 sulla riattivazione di tutti i servizi sanitari nelle strutture abruzzesi. Il Comitato tutelerà in ogni forma i pazienti, nel rispetto delle istituzioni, con azioni civili e legali».
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