Riapre la chiesa di Marruci dopo il crollo della volta

Domenica la prima celebrazione dopo la chiusura a febbraio Don Medina: il soffitto è stato riparato e controllato bene
MARRUCI DI PIZZOLI. Domenica prossima 27 maggio riaprirà la chiesa di Santa Maria ad Triticum di Marruci frazione del Comune di Pizzoli. Lo rende noto il parroco don Mauro Medina sull'ultimo numero del bollettino parrocchiale “La Lucciola”.
«Al termine dei lavori a cura del Segretariato regionale ai Beni culturali», scrive il sacerdote «da domenica prossima 27 maggio riaprirà la chiesa di Santa Maria. Il soffitto è stato riparato in diversi punti e controllato per bene anche con l’ausilio di speciali macchinari. Sullo stesso soffitto è stata apposta una speciale rete di sicurezza a ulteriore garanzia della pubblica incolumità». Don Mauro rivolge anche un invito ai fedeli affinchè oggi, dalle ore 15, «possano dare una mano alla pulizia della chiesa magari portandosi dietro qualche attrezzo per facilitare l'operazione».
Nello scorso febbraio l'edificio sacro era stato chiuso per la seconda volta in poco più di un anno a causa del crollo di una parte del soffito.
La notizia, che fu resa nota su Facebook dal parroco, destò non poco scalpore. Il sacerdote raccontò: «Tutto è accaduto domenica 25 febbraio 2018 dopo mezzogiorno, 5 minuti dopo la fine della messa. I numerosi fedeli erano appena usciti e la sagrestana stava riassettando la chiesa quando proprio sopra l’altare, nella zona del presbiterio, si è distaccato improvvisamente un pezzo di soffitto di circa due metri creando un boato tremendo. Sono caduti calcinacci e pezzi di pignatte, ma fortunatamente, in quel momento tutti erano già usciti».
«Se fosse accaduto pochi minuti prima», prosegue il sacerdote, «ci sarebbero potuti essere feriti o addirittura vittime, per non parlare delle reazioni di panico della gente. Un vero miracolo che non sia successo nulla ad alcuno».
La notizia fece ancora più clamore perché la chiesa era stata riaperta al culto meno di un mese prima dopo opere di consolidamento che si erano rese necessarie a causa dei danni provocati dal terremoto dell'agosto del 2016 che ha colpito il Centro Italia compresa l'Alta Valle dell'Aterno.
Dopo le verifiche tecniche la chiesa fu dichiarata inagibile e chiusa nel novembre 2016. Il Segretariato dopo il crollo del febbraio scorso effettuò subito dei sopralluoghi stanziando anche la cifra necessaria a compiere i lavori di messa in sicurezza.
Dopo tre mesi la chiesa è tornata agibile e soprattutto sicura.
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