Riapre la sede di Giurisprudenza E il Comune punta ad altri corsi

23 Settembre 2021

Presentato a palazzo di città l’anno accademico nella sede distaccata dell’Università di Teramo Rilanciato il progetto di ampliare il ventaglio delle offerte guardando alle eccellenze del territorio

AVEZZANO. La facoltà di Giurisprudenza di Avezzano riapre i battenti dopo la lunga chiusura dovuta all'emergenza sanitaria. Una buona notizia per il territorio in quanto la presenza del corso di laurea in città potrebbe giocare, secondo molti, un ruolo di peso anche nella battaglia in corso per la salvezza del tribunale a rischio chiusura. È un primo importante passo per il Comune di Avezzano che spera nell’avvio di nuovi corsi di laurea, come bioscienze, tecnologie agroalimentari e ambientali o telecomunicazioni in linea con le vocazioni della Marsica. Il nuovo anno accademico in presenza nella sede distaccata dell’Università di Teramo è stato presentato ieri, a Palazzo di città, nel corso di una conferenza stampa a cui ha preso parte anche il rettore. Le lezioni in presenza del corso di laurea magistrale in Giurisprudenza a ciclo unico quinquennale riprenderanno il 4 ottobre nell’edificio del Centro unico di ricerca d’Abruzzo (Crua). L’incontro per l’avvio del nuovo anno accademico ha “certificato” l’unità di intenti tra l’amministrazione comunale avezzanese e l’ateneo teramano. È stata, infatti, l’occasione per rilanciare l’esperienza dell’università in città con l’auspicio di poter ampliare il campo a nuovi corsi di laurea connessi con le realtà agricole e imprenditoriali del territorio, ma anche con un’eccellenza della Marsica rappresentata dal Centro spaziale che si trova a Ortucchio. «La riapertura della facoltà di Giuriprudenza ad Avezzano dimostra l’attenzione e il continuo dialogo tra l’Ateneo teramano e l’amministrazione comunale», ha esordito il sindaco facente funzione Domenico Di Berardino, «iniziato qualche anno fa con un percorso di integrazione proprio per cercare di attivare corsi di laurea collegati con le realtà del nostro territorio industriali, agricole e perché no anche delle telecomunicazioni grazie alla presenza di Telespazio». L’intuizione di un corso accademico ad Avezzano fu dell’allora sindaco della città Antonio Floris.
«Una realtà che può crescere», per il rettore Dino Mastrocola, «in un edificio idoneo pronto ad essere una vera e propria sede universitaria con spazi di convivialità. Ma un Ateneo può interagire sul territorio solo se è forte. E questa forza sta nel numero degli studenti», ha detto il rettore rivolto in particolar modo agli studenti. «La città ha bisogno dell’Università e l’Università ha bisogno di studenti. Inoltre», ha sottolineato il rettore, «la presenza di un polo universitario in città è fondamentale per l’intera Marsica: il fatto di avere una facoltà di Giurisprudenza ad Avezzano può essere utilizzato anche come elemento per poter salvare il tribunale. La sede», ha concluso Mastrocola, « con aule, sala studio e spazi di convivialità, è quasi pronta. Siamo agli inizi delle iscrizioni per l’anno accademico 2021-2022 e i ragazzi possono notare che ripartono, a livello nazionale, i concorsi pubblici per anni bloccati», ha aggiunto facendo riferimento ai 5.000 posti da assistenti giudiziari. In vista della ripresa delle lezioni in presenza il Comune si è attivato «per apportare velocemente alcune migliorie nell’edificio dell’ex Crab», ha spiegato l’assessore alla politiche scolastiche Patrizia Gallese, «al fine di accogliere al meglio studenti, docenti e personale universitario. Inoltre per favorire gli spostamenti abbiamo chiesto al gestore del trasporto pubblico urbano di rimodulare gli orari delle corse alle esigenze degli studenti. All’incontro hanno partecipato anche i rappresentanti degli studenti; i consiglieri comunali Antonio Del Boccio, Gianluca Presutti, Concetta Balsorio, Alessandro Pierleoni, e la dirigente, Maria Laura Ottavi.
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