Ricatti hard, chiesto un milione

16 Marzo 2016

Pronta richiesta di risarcimento: il 19 aprile in udienza i 4 imputati

L’AQUILA. Supera il milione di euro la richiesta di danni presentata nei confronti dei quattro imputati per la presunta tentata estorsione ai danni della senatrice Stefania Pezzopane e dell’ex presidente della giunta regionale, Gianni Chiodi. Lo si è appreso al termine dell’udienza preliminare che si è tenuta ieri ma che è stata rinviata al 19 aprile. Gli imputati, che rigettano ogni accusa, sono Gianfranco Marrocchi, 60 anni, pescarese ma residente a Lucoli; Giovanni Volpe, commerciante, 59 anni, di Battipaglia; Raimondo Onesta, 40 anni, di Pratola Peligna e Marco Minnucci, 29 anni, di Fermo.

Marrocchi, Volpe e Onesta sono accusati anche di violenza psicologica. I tre, secondo l'accusa, avrebbero minacciato Chiodi, affermando di avere «disponibilità economica per realizzare un film hard sulla sua storia già nota con la consigliera regionale di parità Letizia Marinelli, al fine di costringerlo a versare somme di danaro per il loro silenzio». A Chiodi sarebbe stato poi chiesto di pagare 35mila euro per bloccare la realizzazione del film e la pubblicazione di foto (manipolate) che lo ritraevano in compagnia di una donna. Gli imputati secondo i pm, avrebbero commesso violenza psicologia anche nei riguardi della Pezzopane. «Violenza consistita», si legge nella richiesta di processo, «nel prospettarle la pubblicazione di una foto (manipolata) raffigurante la senatrice in una piscina con il suo compagno Coccia Colaiuta e con un narcotrafficante prospettando la possibilità di impedire la diffusione di altre foto dannose per la sua immagine politica. Marrocchi, in cambio di ciò, chiedeva alla Pezzopane un finanziamento per i suoi progetti e un sostegno per la sua attività lavorativa avanzando la possibilità di far tacere Minnucci che nel frattempo scriveva articoli su un notiziario on line». I fatti risalgono al maggio del 2014. I tentativi di ricatto non ebbero seguito perché le vittime presentarono subito denuncia. Gli imputati sono assistiti dagli avvocati Maria Angela Manrinangeli e Marco Bevilacqua. La parte civile dall’avvocato Piermichele De Matteis.

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