Ricchi e poveri in Comune I redditi di chi amministra
Sul podio ci sono sindaco, Aratari e Verdecchia. Di Pangrazio è a metà classifica Dichiarazione da zero euro per Sonia Di Stefano, Vincenzo Ridolfi e il grillino Eligi
AVEZZANO. Chi sono i ricchi e poveri tra i banchi del consiglio comunale? In base a quanto previsto dalla Legge sulla trasparenza, già da qualche anno chi amministra una città è tenuto a presentare agli uffici comunali le proprie denunce dei redditi, pena sanzioni salatissime che la stessa prefettura fa applicare. Sindaco e consiglieri, quindi, hanno dovuto presentare il proprio Unico o 730, in base al tipo di professione svolta, per far conoscere la loro situazione reddituale del 2018. Non lo hanno dovuto consegnare, invece, gli assessori, in quanto hanno ricevuto le deleghe solo qualche settimana fa.
Nel reddito complessivo rientra anche l’indennità di carica per il proprio operato in municipio.
I “PAPERONI”. Nella top ten dei redditi targata Avezzano c’è il sindaco Gabriele De Angelis manager delle assicurazioni Allianz. Seguono i medici, come Donato Aratari (Civico), e gli avvocati, tra cui Roberto Verdecchia (Pd). I professionisti si dividono i primi posti della classifica, dove trovano posto anche i consiglieri Marco Natale e Luigia Francesconi, rispettivamente manager di Enel e Saes, entrambi dell’Udc. A metà graduatoria, invece, troviamo l’ex sindaco e dirigente provinciale Gianni Di Pangrazio (Di Pangrazio sindaco).
I GIOVANI. Mentre i veterani del Foro degli avvocati occupano le parti alte della graduatoria, i giovani li tallonano cercando di costruirsi una carriera non solo politica ma anche professionale. L’avvocato Mario Babbo (Di Pangrazio sindaco), il consulente del lavoro Alessandro Pierleoni (Civico) e l’ingegnere Gabriele Tudico (Forza Italia) hanno dichiarato nel 2018 tra i 21 e i 25mila euro; poco meno Annalisa Cipollone (Innovazione per Avezzano), dipendente pubblica.
ZERO REDDITO. Nella parte bassa dell’elenco, invece, ci sono Sonia Di Stefano (Forza Italia), Francesco Eligi (Movimento 5 Stelle) e Vincenzo Ridolfi (Civico). I primi due hanno presentato in Comune una dichiarazione nella quale spiegano di non aver avuto redditi per il 2018.
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