Ricercato un sospetto terrorista dell’Isis

30 Marzo 2018

L’indagine tocca la Marsica: il 22enne per sei mesi ha vissuto ad Avezzano, ricoverato anche in un ospedale psichiatrico

AVEZZANO. C’è il sospetto che possa appartenere a una cellula dell’Isis e per questo viene ricercato. Anche nella Marsica. Si tratta di un nordafricano di 22 anni che per sei mesi ha vissuto in un’abitazione di Avezzano. La polizia giudiziaria dell’Aquila sarebbe sulle sue tracce da diverso tempo. Secondo indiscrezioni, sono in corso accertamenti per capire se ci siano collegamenti del giovane con l’organizzazione jihadista salafita attiva in Siria e Iraq.
Non è la prima volta che il territorio marsicano è al centro di indagini che riguardano la criminalità organizzata, e in particolare quella terroristica.
Il Fucino, secondo dossier stilati negli ultimi anni e che fotografano la situazione demografica del territorio, è meta di numerosi stranieri musulmani, provenienti da ogni parte del mondo. In una occasione, il nome di Avezzano sarebbe emerso in un’intercettazione telefonica in lingua francese tra due persone forse legate al mondo del terrorismo.
Una situazione conosciuta da tempo dalle forze dell’ordine abruzzesi, come confermato recentemente in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario dal procuratore generale Pietro Mennini secondo cui anche in Abruzzo ci sono indagini legate al terrorismo islamico.
«La Direzione distrettuale», secondo atti forniti dal procuratore della Repubblica dell’Aquila, Michele Renzo, «ha in corso numerose indagini per terrorismo internazionale e assicura l’azione di contrasto anche con intercettazioni preventive. Si tratta di operazioni complesse per la natura delle condotte investigative», ha spiegato Mennini durante l’evento inaugurale che si è tenuto a gennaio, «e per le caratteristiche degli indagati, in massima parte stranieri che comunicano in arabo».
È questo il caso del 22enne marocchino che ha vissuto nella Marsica, in una casa di Avezzano, e che potrebbe avere legami con il terrorismo internazionale. Aveva fatto un ricongiungimento con un familiare che già si trovava ad Avezzano.
Il giovane ha alle spalle una serie interminabile di furti messi a segno nella Marsica ed era stato difeso in qui frangenti dagli avvocati Luca e Pasquale Motta. Era stato anche diversi giorni in un ospedale psichiatrico. Non risulterebbe il suo passaggio negli aeroporti italiani.
E per i reati commessi ad Avezzano è ufficialmente latitante.
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