Ricercatori Intecs, vertenza verso la svolta

Il presidente vicario Lolli li convoca e annuncia novità sulle attività di ricerca e industriali del progetto di Space economy
L’AQUILA. C’è grande attesa tra gli ex ricercatori della Intecs, che oggi incontreranno il presidente vicario della Regione Giovanni Lolli. A 14 mesi dal licenziamento, il loro camper staziona ancora davanti a Palazzo Silone: lo lasceranno alle 14, per salire negli uffici regionali. La loro convocazione sarà preceduta, alle 12, da una conferenza stampa in cui Lolli annuncerà novità “sulle attività di ricerca e industriali della Space Economy e delle aziende coinvolte in questa strategia”, si legge nell’invito alla stampa, “e sulle ricadute nei confronti dei lavoratori ex Intecs, la cui vertenza è aperta da mesi”.
LA SVOLTA? Dunque, potrebbe essere il giorno della svolta, anche se nulla è trapelato tra gli stessi ricercatori, che hanno perso il posto di lavoro e sono in attesa di un’agognata ricollocazione, che tarda ad arrivare. Proprio per questo, lo scorso 16 gennaio, dopo un’assemblea in cui sono state tirate le somme, i lavoratori hanno scritto al presidente Lolli, rifiutando ulteriori incontri, «se non in presenza di notizie concrete e risolutive». Oggi ci saranno e ascolteranno, ma non senza ribadire due richieste contenute nella lettera: viste le elezioni imminenti, che si faccia un atto formale nei confronti del governo regionale entrante e dell’eventuale nuovo assessore alle Attività Produttive, «per dare continuità all’azione volta alla nostra ricollocazione nell’ambito del settore aerospazio». Inoltre, va riaperto un tavolo nazionale al ministero dello Sviluppo Economico. Dopo mesi e mesi di promesse – per questo hanno mantenuto un profilo basso nonostante la mobilitazione in corso – i 65 ex ricercatori sono esasperati e si aspettano dalla Regione un passo decisivo.
GLI SCENARI. Ma quali sono i possibili scenari? La Regione Abruzzo ha investito 5 milioni già versati, e altri 5 stanziati, rispondendo al bando ministeriale sulla Space Economy. Complessivamente, per l’Abruzzo ci sono 25 milioni, in virtù degli altri 15 messi a disposizione dal ministero, grazie alla presenza sul territorio di tre grandi imprese a partecipazione pubblica del settore: Thales Alenia Space, Leonardo e Telespazio. Da qui dovrebbero arrivare le garanzie di ricollocazione, finora disattese: «Sebbene esista un accordo tra i sindacati e la Regione», hanno ricordato i ricercatori nella lettera a Lolli, «in base al quale, a fronte di finanziamenti regionali, tali aziende avrebbero dovuto prioritariamente riassorbire professionalità di alto profilo tecnologico, come quelle Intecs: invece stanno chiedendo fondi aggiuntivi, senza aver prodotto un solo nuovo posto di lavoro».
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