Ricercatori licenziati al Crua La Cgil: «Subito la revoca»
AVEZZANO. Revocare i licenziamenti e istituire un tavolo di confronto. Questa la richiesta presentata da Roberto Moretti, Filctem Cgil della provincia dell’Aquila, a seguito della notizia che il...
AVEZZANO. Revocare i licenziamenti e istituire un tavolo di confronto. Questa la richiesta presentata da Roberto Moretti, Filctem Cgil della provincia dell’Aquila, a seguito della notizia che il Consorzio di ricerca unico d’Abruzzo, dopo anni di sofferenza, ha deciso di mandare a casa gli otto dipendenti rimasti. «A dicembre», dice Moretti, «la Regione Abruzzo aveva destinato al Crua, insieme ad altri soggetti partner, un finanziamento di 6 milioni di euro, immediatamente disponibili, e nella stessa dichiarazione, il vicepresidente della Regione, Emanuele Imprudente, rivendicava anche lo stanziamento di 200mila euro nel mese di giugno 2022 e l’affidamento al Crua di servizi in convenzione con l’Istituto zooprofilattico per un importo di 140mila euro l’anno; più volte negli ultimi mesi abbiamo espresso la nostra preoccupazione circa il futuro del consorzio di ricerca, chiedendo di essere ricevuti sia dal vicepresidente Imprudente sia dall’amministratore unico della società, nonché dalla conferenza dei capigruppo del consiglio regionale. Il rischio che segnalavamo era che lavoratrici e lavoratori sarebbero rimasti senza integrazione salariale. Non solo si è avverato questo, ma senza alcun confronto si è giunti al licenziamento». (e.b.)

