Richiesta di danni morali ai ladri di Tagliacozzo

5 Ottobre 2018

TAGLIACOZZO. Sono accusati di avere messo a segno una serie di furti in attività commerciali e abitazioni a Tagliacozzo, tanto da provocare un allarme sociale in città e finendo su un manifesto in...

TAGLIACOZZO. Sono accusati di avere messo a segno una serie di furti in attività commerciali e abitazioni a Tagliacozzo, tanto da provocare un allarme sociale in città e finendo su un manifesto in stile wanted e a sfondo xenofobo. Dopo tre anni, nel corso dell’udienza davanti al giudice del tribunale, Marco Sgattoni, il Comune di Tagliacozzo, per conto dell’avvocato Alessandro Fanelli, si è costituito parte civile. Sotto processo Rosca Mihaita, 26 anni, Jonut Nandu Mastahac (29), che dovevano rispondere di un furto a un distributore lungo la Tiburtina, e a Pelin Mihai (29), accusato di resistenza a pubblico ufficiale avvenuta durante le perquisizioni domiciliari. I fatti risalgono al 13 giugno 2015 quando i tre furono arrestati dai carabinieri della locale compagnia. Contestualmente venne approvata una delibera della giunta comunale, guidata dall’allora sindaco Maurizio Di Marco Testa, secondo la quale «in caso di accertamento della responsabilità penale degli autori dei furti, il Comune di Tagliacozzo, chiederà i danni morali arrecati alla comunità e al territorio». L’attuale amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Giovagnorio ha confermato IL mandato a un legale per seguire la vicenda. (p.g.)
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