Richieste di nozze al giuramento degli allievi

Polizia penitenziaria, dopo la solenne cerimonia tre neo-agenti si sono dichiarati alle loro ragazze
SULMONA. Prima l’urlo a gran voce della formula di rito (“Lo giuro”) e poi la richiesta di matrimonio alle loro ragazze. Si è concluso con un bel fuori programma il giuramento di mercoledì sera degli agenti di polizia penitenziaria. In 161 allievi hanno gridato a gran voce “Lo giuro” e per tre di loro il cuore batteva ancor più forte dei loro colleghi perché avevano preparato una sorpresa per le loro donne. Così, hanno aspettato che tutto il cerimoniale finisse nella splendida cornice di piazza Garibaldi, e poi i tre neo-agenti penitenziari hanno preso un mazzo di fiori ciascuno e gli anelli e si sono inginocchiati davanti alle loro compagne per chiederle in mogli. Un lungo applauso si è levato dagli spalti della Giostra cavalleresca e le lacrime hanno rigato il volto dei genitori dei tre ragazzi seduti tra le prime file. Anche le future mogli hanno pianto e tra una lacrima e l’altra hanno risposto di sì alla proposta di matrimonio. Quelle due sillabe hanno dato il via libera alla consegna di fiori e anello e al bacio che ha suggellato la promessa di amore eterno.
«Ci avevano chiesto poche ore prima della cerimonia se potevano chiedere in mogli le loro ragazze», racconta Paolo Garofalo, ispettore responsabile dell’area didattica della scuola. «La richiesta ci ha colto di sorpresa perché è arrivata da tre allievi, ma siamo stati ben lieti di accoglierla». Il 175° corso nella struttura di Fonte d’Amore ha avuto una durata di sei mesi, ma dal prossimo anno ne durerà tre in più. Come ha annunciato il direttore dell’Istituto sulmonese Paola Gubbioti, che ha rimarcato l’alta valenza formativa della Scuola di polizia penitenziaria di Sulmona. «È tra le migliori d’Italia perché possiede strutture all’avanguardia e perché attrae professionisti da molto lontano», ha detto. La scuola, dal 1992 a oggi, è riuscita a formare 18mila corsisti e attualmente sono presenti circa 160 allievi. Si tratta di una struttura all’avanguardia utilizzata anche per i corsi delle regioni limitrofe e come alloggio per gli atleti delle Fiamme Azzurre. Nel corso della cerimonia sono stati conferiti gli attestati di merito al sulmonese Simone Giuliani e a Pamela Riccio, mentre un encomio solenne è stato consegnato nelle mani del sostituto commissario in quiescenza, Giuseppe Ninu. Poi gli onori e la sorpresa della promessa di matrimonio.
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