Riciclo rifiuti illecito negli uffici pubblici: scattano 40 sanzioni

20 Gennaio 2019

AVEZZANO. Lista nera sempre più lunga nel campo dello smaltimento indifferenziato dei rifiuti, dove spuntano Enti pubblici, supermercati, artigiani, commercianti e ristoratori. Nella rete dei...

AVEZZANO. Lista nera sempre più lunga nel campo dello smaltimento indifferenziato dei rifiuti, dove spuntano Enti pubblici, supermercati, artigiani, commercianti e ristoratori. Nella rete dei controlli a tappeto del nucleo edilizia e ambiente guidato dal capitano Adriano Fedele sono finiti le Poste, l’Inps e l’Asl.
Complessivamente, in questi ultimi giorni, la task-force della polizia locale coordinata dal comandante Luca Montanari ha scoperto una quarantina di situazione irregolari, ovvero di smaltimenti di rifiuti in forma indifferenziata (comprese le sette scuole di ogni ordine e grado di cui è stata data notizia nei giorni scorsi). Ora per i trasgressori, oltre all’invito a cambiare rotta, scatteranno le sanzioni previste: tra i 100 e i 200 euro. Ma non finisce qui. La battaglia anti-irregolari dello smaltimento, che ha portato alla luce decine e decine di violazioni delle regole, ovvero di utenti, operatori del commercio, artigiani e addetti alle pulizie di enti pubblici a percorrere la strada più comoda per liberarsi dei rifiuti prodotti in casa, nelle attività commerciali e negli uffici, prosegue senza sosta. Le decine e decine di sanzioni sono scattate dopo una serie di controlli incrociati degli agenti di polizia locale, in stretta collaborazione con gli addetti alla raccolta dei rifiuti solidi urbani della società Tekneko, finalizzati a contrastare un fenomeno a dir poco discutibile, anche se contenuto, che coinvolge gli utenti comuni, ma anche attività commerciali e artigianali, scuole ed Enti pubblici. Quello, appunto, dello smaltimento dei rifiuti in un’unica, comoda soluzione, ovvero l’indifferenziato.
Atteggiamento che il Comune punta a stroncare in un modo o nell’altro, in particolare coi controlli incrociati che hanno interessato già numerosi condomini nell’area nord: accertamenti che via via saranno estesi a tutto il resto della città. Per inchiodare i furbetti dello smaltimento irregolare, il Comune ha attivato anche numerose fototrappole nelle aree più a rischio del territorio, dove in più occasioni sono stati immortalati utenti intenti a disfarsi dei rifiuti, anche ingombranti.
Altra strada che ha prodotto buoni risultati: l’incrocio delle banche dati che hanno fatto emergere i non sono iscritti al ruolo Tari. I morosi, ovviamente, sono stati costretti a mettersi in regola pagando gli ultimi 5 anni di evasione più sanzione e interessi.
«Non faremo sconti a nessuno», ha sottolineato l’assessore comunale all’Ambiente, Crescenzo Presutti, che ha dichiarato guerra anche ai possessori di cani che lasciano dove capita i bisogni dei loro amici a quattro zampe.
Come nel caso della rinnovata piazza Torlonia. (m.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.