Riconversione del Progetto Case: via alla mega opera da 60 milioni

Sopralluogo del dirigente del governo per i lavori della sede nazionale del Servizio civile universale Collegato il ministro Abodi: «L’Aquila diventerà centro di interesse per i giovani, verrò presto in città»
L’AQUILA. È pronto a partire la mega opera da 60 milioni per riconvertire le palazzine del Progetto Case che hanno ospitato gli aquilani sfollati dopo il sisma del 2009. Ospiteranno 2.500 allievi volontari in nuovi alloggi, con aule e laboratori.
Ieri in città è infatti arrivato il capo dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale della presidenza del Consiglio dei ministri Michele Sciscioli per una ricognizione sullo stato dell’arte relativo alla realizzazione del centro nazionale del Servizio civile universale. E, dopo un sopralluogo in uno dei quartieri interessati dai lavori, il Progetto Case di Paganica, ha partecipato a una riunione operativa a palazzo Fibbioni. Presenti, il sindaco Pierluigi Biondi, con i tecnici comunali e l’assessore Vito Colonna, ma anche Salvo Provenzano, responsabile dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila Usra, ente appaltante del progetto.
Durante la riunione è intervenuto, in collegamento telefonico, anche il ministro per lo Sport e i giovani, Andrea Abodi, «che ha rinnovato il suo sostegno e quello del governo nei confronti dell’Aquila, affinché la città costituisca un centro di interesse per i giovani», ha spiegato il Comune in una nota, continuando: «Il ministro ha inoltre espresso la volontà di recarsi nel capoluogo di Regione, intorno alla metà del mese di febbraio, per fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori e definire un cronoprogramma dettagliato in linea con le scadenze previste dal fondo complementare al Pnrr che finanzia l’opera per 60milioni di euro».
Aggiunge il sindaco: «Il lavoro del ministro Abodi e del capo dipartimento Sciscioli contribuiscono a rafforzare il processo evolutivo di cui la città è protagonista e per questo li ringrazio. L’istituzione all’Aquila del centro nazionale del Servizio civile universale rappresenta un progetto di rigenerazione urbana senza precedenti: il Progetto Case nato per gli sfollati diviene così un elemento che qualifica e valorizza la città a beneficio di tutta la comunità». E ancora: «Come su tutti i progetti da fondo complementare stiamo rispettando i tempi e gli obiettivi per dare all’Aquila un ulteriore slancio per la rinascita».
Il centro sarà destinato all’accoglienza, alla residenza, alla formazione e alle attività dei volontari nonché al training dei docenti e dei formatori e diventerà operativo attraverso interventi di recupero, riqualificazione, riconversione e anche efficientamento energetico degli alloggi del Progetto Case e la realizzazione di infrastrutture di servizi.
Dei 60 milioni a disposizione, 5 sono per la prima fase da concludere nel 2023, mentre 55 da realizzare nel biennio 2024-2025.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

