Ricorso contro l’impianto a biomasse, il Tar decide il 22

L’AQUILA. Il 22 ottobre il Tar si pronuncerà sul ricorso presentato da alcune associazioni cittadine contro l’impianto a biomasse che dovrebbe sorgere nel nucleo industriale di Bazzano. Un progetto...
L’AQUILA. Il 22 ottobre il Tar si pronuncerà sul ricorso presentato da alcune associazioni cittadine contro l’impianto a biomasse che dovrebbe sorgere nel nucleo industriale di Bazzano. Un progetto voluto e presentato due anni fa dalla società Futuris Aquilana e fortemente contestato dai cittadini residenti tra Bazzano, Paganica, Onna e altri territori limitrofi, preoccupati per le conseguenze ambientali e sulla salute pubbica che potrebbe avere un simile impianto, ma anche per l’incidenza negativa che la struttura determinerebbe sulla viabilità e sulla vita quotidiana in una zona già fortemente urbanizzata e congestionata dopo il sisma.
Tra Bazzano, Paganica e Onna sono sorte, oltre a diverse new town post-terremoto, anche numerose attività commerciali e produttive. Nei mesi scorsi il Tar, in vista del pronunciamento sul ricorso contro la centrale della Futuris Aquilana, aveva chiesto documentazioni alla stessa società e alla Regione Abruzzo, facendo così slittare il suo parere atteso da tempo. Quello del 22 ottobre è l’ultimo atto di una battaglia portata avanti con tenacia dai cittadini e da alcune istituzioni, proseguito a suon di diffide inviate al presidente della Regione Luciano D’Alfonso, al sindaco Massimo Cialente, ai dirigenti di Comune e Provincia, al responsabile dell’Asl, all’Ispettorato dipartimentale per le foreste, alle Procure delle quattro province e alla Procura della Corte dei Conti.
Quello di Bazzano è soltanto uno dei quattordici impianti che dovrebbero essere realizzati su tutto il territorio regionale. Tutte strutture, contestano i cittadini, proposte «senza aver predisposto un piano energetico e uno studio di fattibilità». (m.g.)
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