Ricostruzione, 500 le pratiche bloccate

3 Maggio 2018

Denuncia dell’Ordine degli architetti: «Meccanismo farraginoso, richieste estenuanti da parte dei tecnici comunali»

SULMONA. Ricostruzione post-sisma ancora al palo in città, secondo l’Ordine degli architetti, che ha aspettato poco più di due mesi dalla nomina ad assessore del collega Antonio Angelone per tornare a denunciare i pesanti ritardi. Sarebbero 500 le pratiche ancora ferme al Comune di Sulmona: nell’ultimo semestre ne sarebbero state esaminate circa 200 relative alle abitazioni classificate A. «Il problema è che i tecnici hanno richiesto una valanga di integrazioni fotografiche e documentali, in molti casi difficilmente reperibili, dato che sono trascorsi ben 9 anni dal terremoto del 2009», intervengono il presidente dell’Ordine, Edoardo Compagnone, e il consigliere, Antonio Bolino. Tanto è vero che su 200 pratiche, agli uffici comunali sono arrivate appena 30 integrazioni». E ancora: su circa 30 pratiche relative agli immobili classificati B, ne sono state esaminate appena 6 e con il supporto del personale di Abruzzo Engeenering.
«Siamo in una grave situazione di stallo che si trascina da troppo tempo», incalzano i due architetti, «che sta bloccando, di fatto, l’intero comparto. A poco è valso anche il supporto tecnico fornito dall’Ance per incrementare il personale in servizio negli uffici della ricostruzione, dato che i progetti restano nei cassetti. Torniamo a denunciare pubblicamente un meccanismo assurdo e farraginoso che sta mettendo in ginocchio l’intero sistema economico legato alla ricostruzione, con un incastro di competenze, tra Comune di Sulmona e uffici della ricostruzione, che non ha mai funzionato, ingessando del tutto il meccanismo».
L’ultimo incontro tra categorie professionali e amministrazione comunale di Sulmona risale a due mesi fa: «Un tavolo tecnico per affrontare la spinosa questione dello snellimento delle pratiche burocratiche», ricordano Compagnone e Bolino, «ma del documento di programmazione promesso dall’assessore alla Ricostruzione, Antonio Angelone, non c’è traccia».
Pronta la replica dell’amministratore comunale: «Dopo una serie di trasferimenti, siamo tornati ad avere cinque tecnici», replica Angelone. «Per questo ho richiamato un secondo architetto, il cui nome figurava in graduatoria e che arriverà dal 9 maggio per verificare in due mesi 11 aggregati e 20 pratiche fra E e B. È passato un mese e mezzo dal mio arrivo e con il personale disponibile abbiamo fatto il possibile e siamo pronti a fare il resto. Va anche detto che le richieste di integrazione le stiamo mandando anche per iscritto, per avere traccia di chi allunga l’iter. È una volta ottenuti i 2 milioni e mezzo che ci spettano, potremo procedere con il pagamento dei vari stati di avanzamento lavori».
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