Ricostruzione al palo, ecco un comitato per Paganica

10 Gennaio 2015

I presidenti dei consorzi obbligatori si mobilitano per sollecitare lo sblocco Nel mirino le richieste dell’Ufficio speciale: «Vogliono dati già in loro possesso»

L’AQUILA. Il costituendo comitato dei presidenti dei consorzi obbligatori per la ricostruzione di Paganica, che vede già tra i propri aderenti la gran parte dei presidenti della popolosa frazione, nei giorni scorsi, ha inoltrato una lettera di contestazione all’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila a causa della pubblicazione, sul sito istituzionale dello stesso ufficio, «di una nota a mezzo della quale si chiedeva entro 30 giorni e, quindi, entro il 2 gennaio 2015, ai presidenti di alcune frazioni, tra le quali Paganica, di procedere a reperire, raccogliere in appositi moduli e depositare nuovamente, dati inerenti agli aggregati edilizi al fine dare inizio all’esame dei progetti parte prima, dati, questi ultimi, ben noti alla pubblica amministrazione in quanto precedentemente comunicati e comunque già in loro possesso. Ebbene», prosegue la nota, «i cittadini di Paganica rappresentati, per il tramite dei rispettivi presidenti, comunicano che sono stanchi di questo immobilismo, amministrativo e burocratico; stanchi di vedersi imporre delle scadenze, sempre, fino ad ora rispettate, e che comunque, nulla hanno purtroppo prodotto; stanchi di programmazioni che non tengono conto dell’effettiva volontà dei cittadini amministrati dove i quartieri simbolo della socialità vengono lasciati incolpevolmente a occupare gli ultimi posti della già detta programmazione, due per tutti i quartieri della Piazza Umberto I e di Sant’Antonio; stanchi che, a quasi un anno dal deposito degli ultimi progetti parte prima, nessuno degli stessi sia stato ufficialmente istruito (apertura del procedimento con notifica agli interessati); stanchi di queste continue lettere, avvisi, circolari, faq, etc… che rendono oltremodo caotica la conduzione amministrativa dei consorzi stessi; stanchi di dover convocare assemblee dove nulla di nuovo può essere comunicato ai consorziati soprattutto ai più anziani, in merito alla ricostruzione, ma solo per svolgere effimere attività amministrative».

«Siamo inoltre stanchissimi», si legge ancora nel documento, «del fatto che, nonostante tutto l’impegno profuso a più di cinque anni dal terremoto, non un solo aggregato del centro storico di Paganica sia partito (ad eccezione di un paio che si sono sentiti sentenziare da parte del Tar il silenzio-inadempimento degli organi istruttori). I presidenti sono stanchi di essere considerati dei meri scribacchini della ricostruzione e non interlocutori con cui confrontarsi per meglio affrontare le problematiche comuni».

I presidenti aderenti al costituendo comitato di Paganica chiedono un tavolo di concertazione con l’Ufficio speciale e un incontro al sindaco Cialente.