Ricostruzione: arrivano 30 milioni Tanti soldi in città, pochi nei paesi

21 Giugno 2019

Gran parte del finanziamento riguarda l’asse centrale e le zone inserite nella perimetrazione Nove milioni a un aggregato di via delle Bone Novelle. Via alle domande per la casa equivalente

L’AQUILA. È stato pubblicato sull'albo pretorio del Comune (consultabile on line) il 41esimo elenco dei buoni contributo per il finanziamento della ricostruzione privata.
CAPOLUOGO. Si tratta nel complesso di 30 milioni di euro, la gran parte dei quali riguardano la città capoluogo (asse centrale e zone inserite nella perimetrazione del centro storico in base al decreto numero 3 del 2010 del Commissario delegato per la ricostruzione).
LE FRAZIONI. Le solite briciole finiscono alle frazioni con cifre che di rado superano il milione di euro (nel 41esimo elenco c'è in particolare un aggregato di Arischia, finanziato con oltre due milioni, e uno a Bazzano nei pressi dell'antica chiesa di Santa Giusta, per un milione e 24.000 euro), in diversi casi (per esempio a Onna) si tratta di rettifiche da poche decine di migliaia di euro, come integrazione dell'originario contributo (cosa che si trova spesso anche nel capoluogo, con cifre però più importanti).
Gli allegati all'avviso sono due: il primo è quello in cui i soldi stanno arrivando o sono già arrivati; il secondo, che è il più corposo, contiene progetti che non hanno ancora il titolo abilitativo edilizio e quindi il cantiere è di là da venire (ci sono casi in cui passano anni).
L'allegato più significativo resta comunque il secondo che se pur non certifica l'avvio dei lavori dà, l'idea delle zone della città in cui si interviene (in base allo sperimentato e funzionale criterio di un po’ qua e un po’ là).
VIA BONE NOVELLE. L'elenco annuncia quasi 9 milioni di euro per un grosso aggregato che si trova a metà di via Bone Novelle (la storica strada percorsa da chi nel giugno 1424 annunciò la vittoria degli aquilani – alleati con molte potenze dell'epoca – su Braccio Fortebraccio da Montone che mirava all'Aquila per farne punto di appoggio per creare poi un regno tutto suo in Centro Italia) , piazza Rocca di Corno, via Rocca di Corno, via Vigliano. Più di sei milioni di euro vanno a un aggregato fra via Sallustio e via Gaglioffi non distante da piazza San Biagio.
Oltre 4 milioni per un gruppo di edifici fra via ed Arco dei Francesi, via Goriano Valle e via Celestino V. Quasi tre milioni sono per ricostruire un aggregato fra via Buccio di Ranallo , via dell'Addolorata e via San Pietro di Sassa. Infine poco meno di 2 milioni per un edificio nella zona di viale Duca degli Abruzzi e in particolare in Vico di Nuccia.
ABITAZIONE EQUIVALENTE.
L'avviso chiarisce che «in base alle disposizioni vigenti il termine di 150 giorni per il deposito del rogito notarile per l'acquisto di abitazione sostitutiva di quella principale distrutta è iniziato a decorrere il 19 giugno 2019».
«L'acquisto delle abitazioni equivalenti», si legge ancora nell’avviso, «in sostituzione dell'abitazione principale distrutta, è consentita solo all'interno dello stesso Comune».
Inoltre, «al fine di velocizzare le operazioni di rilascio dei buoni contributo, si invitano i beneficiari di munirsi di copia del documento di riconoscimento e di eventuale delega al ritiro».
Per i contributi riportati nell'allegato 2, tutti i termini sopra indicati inizieranno a decorrere dalla data di pubblicazione sull'Albo pretorio – del Comune – «in seguito all'emissione del relativo titolo abilitativo edilizio e/o la consegna della documentazione mancante».
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