Ricostruzione, aumentano i fondi E agli orfani agevolazioni sul lavoro

14 Settembre 2022

Nel decreto Aiuti Bis inserito un adeguamento dei contributi per fronteggiare i rincari dei materiali  I familiari delle vittime del 6 aprile avranno dei posti riservati nei concorsi pubblici nel cratere

L’AQUILA. I contributi per la ricostruzione degli edifici danneggiati dal sisma del 2009 saranno aumentati per adeguarli all’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia. Ieri è arrivato l’accordo politico per l’adeguamento dei prezzari, che sarà inserito nella conversione in legge del decreto Aiuto Bis che si avvia alla sua approvazione definitiva in Parlamento.
A richiederlo pubblicamente, nei giorni scorsi, erano stati anche gli ordini professionali dei tecnici impegnati in prima linea, secondo cui «l’attuale congiuntura economica legata anche agli eventi bellici e lo sconsiderato aumento dei prezzi in edilizia interferiscono con le tempistiche ed i provvedimenti inerenti la ricostruzione privata post sisma» e «l’aumento dei costi dell’edilizia derivanti dalle attuali condizioni di crisi ha come conseguenza l’esecuzione di minori opere a scapito della qualità degli interventi di miglioramento sismico ed energetico».
A dare notizia dell’accordo politico, esprimendo grande soddisfazione, è stato ieri il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi: «Nel corso dell’esame degli emendamenti al decreto legge effettuato dalle commissioni riunite V e VI al Senato è stata approvata la proposta che gli esponenti di Fratelli d’Italia hanno avanzato per sostenere le aziende impegnate nei processi si rinascita dei centri colpiti dal terremoto di 13 anni fa. Centinaia di aziende operanti all’Aquila e nel cratere sono costrette a fare i conti con aumenti vertiginosi dei materiali e delle bollette energetiche ed era necessario conformare i contributi per la ricostruzione privata, a un passo dall’essere completata, ai valori attuali dei prezzari. Adesso spetterà agli Uffici speciali dell’Aquila e del cratere procedere con i conseguenti decreti». Continua il sindaco: «Il paradosso era che il sisma 2009 era stato completamente dimenticato, mentre era citato quello dell’Emilia Romagna del 2012».
E ancora Biondi, ringraziando i tecnici del ministero dell’Economia, i parlamentari firmatari della proposta, il governatore Marco Marsilio e il consigliere comunale delegato Livio Vittorini per l’impegno: «L’esito positivo è frutto di un’interlocuzione costante con la presidenza del Consiglio dei ministri e con il ministero dell’Economia e delle finanze, che ha consentito di scongiurare la non retroattività della norma».
Nel decreto Aiuti Bis, inoltre, è stata anche introdotta una norma che consente di ricevere il contributo anche per la sistemazione delle case fuori dal cratere. Ma solo, da quanto si apprende, per i danni gravi.
Non è tutto, perché nel decreto Aiuti Bis arriveranno anche corsie preferenziali nei concorsi per i familiari delle vittime del terremoto. Biondi ha segnalato, infatti, come dalle commissioni sia giunto il via libera anche alla proposta «predisposta dal Comune dell’Aquila che consente alle amministrazioni pubbliche ricadenti nel cratere 2009 di riservare agli orfani o ai coniugi delle vittime del terremoto del 6 aprile 2009 una quota, pari al 30% dei posti, nei concorsi pubblici per l’assunzione a tempo indeterminato di personale non dirigente».
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