Ricostruzione, facciate deturpate dai fili volanti

17 Gennaio 2021

Onna, ganci sui muri per sorreggere la linea elettrica Disatteso il regolamento per il decoro degli edifici rinati

L’AQUILA. Due mesi fa la giunta comunale aveva approvato una delibera per dire stop a “cassette” per i contatori di acqua, gas ed elettricità messi a caso sulle facciate (appena ristrutturate) dei palazzi e delle case dei centri storici dell’Aquila e frazioni. E “censurava” anche i tubi che passano senza un preciso criterio all’esterno degli edifici e ad altri materiali che trasformano i muri appena rifatti in una sorta di “bacheche” dove appendere di tutto. Ma evidentemente i richiami dell’amministrazione comunale, soprattutto nelle frazioni, sono quasi sempre lettera morta tenuto anche conto che i paesi non hanno ancora i sottoservizi (non è stata avviata nemmeno la progettazione). Si assiste dunque a una sorta di “Far West” e si rifanno gli allacci alla meglio senza una logica precisa. “Tanto sono provvisori” si sente spesso dire, ma il timore è che il provvisorio finirà per diventare definitivo. Da Onna, per esempio, segnalano che la facciata di un aggregato appena ricostruito nella parte finale di via Oppieti è diventata punto di appoggio per la linea elettrica che deve arrivare ai contatori delle case che si spera saranno riabitate nel giro di qualche mese. Grossi ganci sono stati fissati sui muri e dal punto di vista estetico non è un bel vedere. In altre strade del borgo la linea elettrica era stata invece posta sotto la strada in attesa che, fra qualche anno, siano cantierizzati i sottoservizi, l’illuminazione pubblica, una nuova pavimentazione e l’arredo urbano.
La questione non è secondaria. I borghi del Comune dell’Aquila a ricostruzione privata conclusa rischiano di avere gli spazi pubblici nel più completo degrado, con strade tappezzate di asfalto e piazze e slarghi invivibili dove magari d’inverno si affonderà nel fango e d’estate si respirerà polvere. Con la delibera del novembre scorso venivano dettate dal Comune le “linee d’indirizzo per gli enti gestori delle reti dei servizi, relative all’installazione dei misuratori dei consumi e al posizionamento dei contenitori e dispositivi di derivazione”. Purtroppo la famosa “commissione pareri” che esamina tutti i progetti dei centri storici fa per sua natura valutazioni preventive. Sarebbe necessario avviare controlli anche post ricostruzione per verificare le “incongruità” ed eliminare eventuali brutture.
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