Ricostruzione frazioni, il consiglio ritira le tre delibere

15 Ottobre 2019

L’AQUILA. Marcia indietro del consiglio comunale sulla delibera per la ricostruzione nei centri storici delle frazioni. Delibera del 5 dicembre 2016 (amministrazione Cialente), riproposta e approvata...

L’AQUILA. Marcia indietro del consiglio comunale sulla delibera per la ricostruzione nei centri storici delle frazioni. Delibera del 5 dicembre 2016 (amministrazione Cialente), riproposta e approvata dalla giunta Biondi il 15 febbraio 2018 e reiterata e di nuovo approvata l’11 aprile scorso, che la Soprintendenza ai Beni culturali aveva impugnato davanti al Tar, ottenendo la sospensiva. L’intento del procedimento di variante era di innovare la disciplina dei centri storici. Il procedimento era stato avviato, dopo l’esito di consultazioni con gli enti istituzionalmente preposti alle attività di ricostruzione, di tutela e controllo, quali l’Usra, la Soprintendenza e la Provincia, ha specificato l’assessore all’Urbanistica Daniele Ferella ieri in consiglio. L’impugnazione della Soprintendenza, però, è stata dovuta al fatto che la delibera apriva le maglie della ricostruzione anche all’abbattimento indiscriminato di parte dei centri storici. Il consiglio comunale, per non ritardare ulteriormente la ricostruzione nelle frazioni – ferma praticamente da 10 anni –, come ha specificato lo stesso Ferella ha ritenuto, con 16 voti favorevoli e 3 contrari, di non dare seguito al Tar e ritirare le tre delibere.
Nel corso della seduta a Villa Gioia, l’assise civica ha approvato, con 23 voti favorevoli, la delibera riguardante un permesso a costruire in deroga per la realizzazione della sede dell’Amministrazione separata dei beni demaniali di Arischia (Asbuc), che sorgerà nella piazza centrale della frazione.
Approvata anche una seconda delibera, sul permesso a costruire in deroga per Palazzo Spaventa, nel centro storico dell’Aquila, in via Andrea Bafile. Si tratta, in particolare, di lavori di miglioramento sismico, recupero abitativo del sottotetto, modifiche dei prospetti e installazione di un ascensore per il superamento delle barriere architettoniche. Il provvedimento ha ottenuto il via libera con 22 voti favorevoli e l’astensione dei consiglieri Lelio De Santis (Cambiare Insieme) e Antonio Nardantonio (Il Passo Possibile). Rinviata la discussione dell’ordine del giorno di Paolo Romano, capogruppo di Il Passo Possibile, su «ulteriori azioni a favore delle fragilità sociali della città».
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