Ricostruzione, i piani del centrodestra

Pelino: «Presenterò una mozione al governo per creare una commissione che vigili sui processi»
L’AQUILA. Una mozione rivolta al governo, per chiedere certezze sulle risorse e la creazione di una commissione terza, che tenga d’occhio il processo della ricostruzione. Dopo aver presentato da un anno due disegni di legge, la senatrice Paola Pelino annuncia che porterà in aula un atto per velocizzare i tempi e soprattutto colmare il vuoto nella governance, creatosi in seguito alla nomina del sottosegretario Giovanni Legnini al Csm. La senatrice di Forza Italia si farà portavoce delle istanze dei consiglieri comunali dell’opposizione, che ieri in conferenza stampa non hanno risparmiato critiche nei confronti dell’amministrazione, ipotizzando responsabilità della giunta Cialente anche nella vicenda del sequestro degli 800 balconi del progetto Case. «L’inchiesta metterà in luce colpe e colpevoli», hanno sottolineato i rappresentanti della minoranza, «ma intanto faremo richiesta di accesso agli atti per vedere se esiste e cosa dice il piano di manutenzione degli alloggi provvisori che il Comune ha acquisito dalla Protezione civile in fretta e furia e senza aver predisposto le necessarie tutele». Sul tavolo, ad affiancare la Pelino, i consiglieri Guido Quintino Liris, Roberto Tinari e Pierluigi Properzi e il consigliere provinciale Paolo Federico. In merito all’imminente visita del premier Matteo Renzi, annunciata per il 15 ottobre, Liris ha anticipato che «il presidente del Consiglio non avrà sicuramente una bella accoglienza per i gravissimi disagi legati al vuoto lasciato da Legnini, Aielli e Magani e lo stato confusionale in cui versa il centrosinistra riguardo alla gestione del patrimonio immobiliare dopo il sisma». Tinari ha parlato di «ricostruzione paralizzata, anche sul fronte delle scuole, nonostante ci siano 40 milioni a disposizione», mentre Properzi ha portato ad esempio il caso di Pozzuoli: «Anche lì sono stati realizzati 5000 alloggi provvisori», ha spiegato l’urbanista, «ma il Comune, per la loro gestione, ha messo in bilancio 1,5 milioni l’anno. Qui siamo a 9 milioni e nessuno ha pensato a segmentare il processo, individuando una pluralità di gestori, come l’Adsu per gli appartamenti da destinare agli universitari». Il consigliere Federico ha lanciato l’allarme sui comuni del cratere, «che sono con le casse vuote». Infine l’affondo della Pelino: «Sul fronte della ricostruzione manca una regia vera e si assiste a rimpalli di responsabilità. È un problema enorme, che il sindaco non riesce a gestire. Chiederò di istituire una commissione terza, uno staff di persone non abruzzesi che seguano le procedure e che ogni sei mesi vengano a controllare l’andamento dei lavori».
(r.s.)
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