Ricostruzione, imprenditore nei guai

Il pm: «Ha chiesto centomila euro di troppo in relazione ai lavori svolti». Udienza a febbraio 2019
L’AQUILA. Un presunto errore nel conteggio delle spese per i lavori della ricostruzione ha fatto scattare le indagini a carico di un imprenditore edile, Francesco Zanetti, imputato per truffa.
Secondo accuse tutte da provare, egli, per alcuni lavori effettuati per la ristrutturazione di un’abitazione in via Corridoni, nei pressi della Villa comunale, avrebbe chiesto una somma superiore di centomila euro rispetto a quella ritenuta corretta per i lavori eseguiti.
La segnalazione è arrivata alla Guardia di Finanza che ha passato al setaccio i conti inviando una relazione alla Procura dalla quale è scaturita una richiesta di rinvio a giudizio.
Il gup, Guendalina Buccella ha fissato l’udienza preliminare per il 6 febbraio del prossimo anno; data nella quale ci sarà anche la costituzione di parte civile da parte del Comune dell’Aquila, tramite l’ufficio legale, come avviene quasi sempre nei processi per le presunte truffe nella ricostruzione.
Nel corso del procedimento il sospettato, che ha 62 anni, è assistito dall’avvocato Nicoletta Ortenzi mentre i committenti dell’opera, parti civili, si costituiranno tramite il legale Maurizio Del Pinto. In quell’occasione la persona imputata avrà l’occasione di raccontare la sua verità. Ma in questo caso saranno, probabilmente, le perizie sui lavori ad accertare la correttezza o meno della somma chiesta.
Al di là di questo caso specifico, sono decine le inchieste della Guardia di Finanza aperte e finalizzate a riscontrare la sussistenza dei requisiti legittimanti l’accesso ai finanziamenti pubblici per la riparazione o la ricostruzione degli immobili.
Va anche detto che, a fronte di molti procedimenti aperti, che sembrano mostrare malaffare ovunque, ve ne sono altrettanti che finiscono in archivio con piene assoluzioni già in primo grado. Quella più recente risale a questa settimana in occasione di un processo a carico di Ermanno Chiavaroli, il quale era accusato di presunti imbrogli in occasione di una sostituzione edilizia. È stato scagionato con formula piena e gli sono stati ridati i soldi sequestrati.
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