Ricostruzione, la Cgil chiede la stabilizzazione dei precari

12 Gennaio 2019

Marrelli e Pasqualone: il sottosegretario Crimi e le istituzioni locali devono impegnarsi a fondo per allineare i dipendenti dell’Usrc a quelli Usra e a tutto il resto dell’amministrazione comunale

L’AQUILA. Nella legge di bilancio 2019 c’è soltanto la proroga delle tasse da restituire. Ma uno dei problemi fondamentali per la ricostruzione non è stato per nulla affrontato, secondo Francesco Marrelli e Anthony Pasqualone, della Cgil e Fp-Cgil della provincia dell’Aquila.
«Oggi ci troviamo con un nuovo anno davanti e con problemi ancora insoluti. Per il cratere del sisma 2009 si riparte con uno zero o quasi sulla legge di bilancio 2019, se consideriamo che l’unico provvedimento ottenuto è stata la proroga per la restituzione delle tasse e che non hanno trovato spazio la norma che consente il riequilibrio del bilancio del Comune dell’Aquila, la reintroduzione del Durc per congruità e una procedura chiara per la stabilizzazione del personale precario», affermano i due sindacalisti.
«È del 5 dicembre scorso la promessa del sottosegretario con delega alla ricostruzione, Vito Crimi, che a gennaio sarebbe stato convocato un incontro per fare il punto su questi e altri problemi, che hanno bisogno di una soluzione urgente che possa far ripartire e portare a termine la ricostruzione, con il conseguente rilancio dei territori colpiti dagli eventi sismici del 6 aprile 2009».
«Un terremoto del quale ci si appresta a commemorare il decennale tra luci e ombre. Anche perché il “modello L’Aquila”, che aveva cominciato a produrre effetti in termini di lavoro svolto e in termini di soluzione dei problemi», sostengono Marrelli e Pasqualone, «e che ha subìto un grave stallo nei mesi scorsi, oggi sta ripartendo a fatica per quanto concerne la governance, con la nomina del titolare dell’Ufficio speciale di Fossa e con la prossima individuazione e nomina per L’Aquila. Di contro, tuttavia, restano tante le incertezze tra cui la stabilizzazione dei lavoratori precari del sisma. A questo proposito ricordiamo che il personale a tempo determinato dell’Usra e 35 precari dei 56 del Comune dell’Aquila sono stati prorogati fino al 31 dicembre 2020, come previsto dalla legge 172 del 4 dicembre 2017, ma che tale proroga non è stata ancora attuata per il personale dell’Usrc e per il restante personale dell’amministrazione comunale. Chiediamo, quindi, che si provveda ad un allineamento di tutto il personale precario alla scadenza prevista dalla legge di stabilità 2018, ovvero al 31 dicembre 2020. Si tratta di personale che ai sensi della cosiddetta Legge Madia, relativa al superamento del precariato nella pubblica amministrazione, ha tutti i requisiti soggettivi per la stabilizzazione, garantendo sia la continuità lavorativa, dopo anni di precariato, sia la continuità in termini di servizi erogati e di attività finalizzate al rilancio economico, sociale e edilizio del territorio. Chiediamo un impegno di Crimi e delle istituzioni locali».