Ricostruzione, la vertenza dei precari

La questione all’esame della commissione Bilancio. Frullo (Confsal): nulla è stato fatto per la trasformazione dei contratti
L’AQUILA. È finita all’attenzione della commissione Programmazione e bilancio la vicenda della stabilizzazione dei dipendenti precari del Comune, sollevata dalla Confsal insieme alla questione dei premi di produttività, mai pagati dal 2009. Si tratta di 48 lavoratori assunti a tempo determinato subito dopo il sisma, in base alle ordinanze legate all’emergenza, ai quali si aggiungono 14 addetti dell’Usra, l’Ufficio speciale per la ricostruzione del capoluogo di regione.
Alla seduta della commissione, presieduta dal consigliere comunale Luigi Di Luzio, hanno preso parte anche i rappresentanti degli altri sindacati e una folta delegazione di dipendenti direttamente interessati. L’assessore comunale al personale Fausta Bergamotto, dopo aver ascoltato gli interventi, ha chiesto tempo fino al prossimo 11 giugno, quando a Roma parteciperà a un tavolo della Funzione pubblica dedicato a questo tema.
«Ad oggi», ha ricordato il segretario Confsal Fabio Frullo durante il suo intervento in commissione, «non c’è un solo atto che parli della stabilizzazione dei dipendenti precari del Comune dell’Aquila. Questo nonostante la legge Madia permetta, per chi ha superato un concorso e per chi al 31 dicembre 2017 ha lavorato almeno 3 degli ultimi 8 anni nella pubblica amministrazione, di procedere con le stabilizzazioni nell’arco temporale 2018-2020. Ho evidenziato anche la condizione delle educatrici comunali e dei precari dell’Usra».
La Confsal ha avanzato tre proposte, che potrebbero essere recepite dall’amministrazione comunale: «Va fatta prima una ricognizione del personale precario», ha spiegato Frullo, «poi il consiglio comunale deve approvare una risoluzione che impegni la giunta a rimodulare la programmazione del personale, inserendo la stabilizzazione, e infine va presentato un emendamento, che come Confsal abbiamo già preparato, per individuare le risorse economiche necessarie».
I contratti dei lavoratori a tempo determinato scadranno il 31 dicembre 2020. La prima commissione consiliare ha affrontato anche il problema della produttività, riconosciuta ai dipendenti precari solo quest’anno e non nei 9 anni passati: «Abbiamo sottolineato che si tratta di una situazione inaccettabile», ha aggiunto Frullo, «e l’assessore Bergamotto ha condiviso la nostra posizione. Aspetteremo il tavolo politico che l’assessore si è impegnata a convocare subito dopo la riunione a Roma dell’11 giugno, ascolteremo le proposte e quindi», ha concluso il sindacalista della Confsal, «saremo consequenziali, nel caso non si arrivi a ipotesi concrete di stabilizzazione».
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